giovedì , Novembre 26 2020

Do Global, arriva il comunicato ufficiale

Do Global è stata coinvolta nella drastica azione di esclusione permanente dal Play Store per frode. Lo abbiamo visto ieri ed anche oggi, con la rimozione di ES Gestore File dallo store di applicazioni di Big G. Per quanto l’azione di Google sia giusta, la software house ha rilasciato un comunicato stampa a proposito della vicenda.

La settimana scorsa abbiamo notato una serie di segnalazioni dai media a proposito delle nostre applicazioni. Abbiamo compreso pienamente la serietà delle stesse segnalazioni. Come risultato, abbiamo immediatamente avviato un’indagine interna su questo problema. Siamo dispiaciuti che siano state riscontrate delle irregolarità nell’uso di AdMob. Alla luce di ciò, comprendiamo ed accettiamo la decisione di Google.

Successivamente, abbiamo collaborato attivamente con loro (Google) per analizzare ogni singola applicazione coinvolta (ndr, più di 40 applicazioni sottoposte ad analisi approfondita). Vorremmo ringraziare i media, i nostri collaboratori e tutti gli utenti per il loro supporto. Inoltre, seguiremo rigorosamente le normative e continueremo una revisione comprensiva di tutte le applicazioni. Infine, durante questo processo abbiamo causato delle incomprensioni e grandi preoccupazioni a causa della nostra incapacità nel comunicare tempestivamente (ndr, la decisione di Google) e fornire informazioni complete. Ci scusiamo sinceramente.

Leggi originale
In the past week, we have noticed a series of reports about our apps by the media. We fully understand the seriousness of the allegations. As such, we immediately conducted an internal investigation on this matter. We regret to find irregularities in some of our products’ use of AdMob advertisements. Given this, we fully understand and accept Google’s decision.

Moreover, we have actively cooperated with them by doing a thorough examination of every app involved. We would like to thank the media, our partners, and the public for their support. Moving forward, we will strictly follow relevant regulations and continue conducting a comprehensive review of our products. Lastly, during this process, we have caused misunderstandings and great concern due to our being unable to communicate in a timely manner and provide complete information. We offer our sincere apologies.

Ora, a lanciare le pietre su Do Global si può fare abbastanza in fretta. Questo comunicato arriva con un po’ di ritardo, ma non stupisce più di tanto. Per quanto Do Global si sia scusata, non è una cosa dovuta. Cioè, finché le indagini interne di Do Global non saranno concluse e rese note, sarebbero solo speculazioni.

Pensiamo ai numeri e riflettiamo sull’utenza. Se Do Global ha ottenuto ben 600 milioni di download, ha reso famose applicazioni come ES Gestore File, un motivo ci sarà. Perché all’interno delle applicazioni ci fosse del codice fraudolento, ancora non è chiaro. Almeno non a noi, ma sta a Do Global in eventuali e successivi comunicati stampa diramare i risultati delle indagini.

Cosa potrebbe essere accaduto?

A fare una prima ipotesi sulla base di vicende simili, la mia idea è che l’azienda non può essere responsabile in prima linea. Sempre ed alla cieca. Mi spiego con un esempio analogo. Nella storia dei video giochi, qualche sviluppatore ha spesso inserito degli easter egg nei giochi. A volte per scherzare o prendersi in giro fra colleghi, altre volte con intenzioni fraudolente per lo staff intero o la software house.

Se qualche sviluppatore interno a Do Global avesse fatto lo stesso? Ovvero, se avesse inserito nelle applicazioni quella parte di codice che ha penalizzato così pesantemente Do Global? Al momento questa domanda rimarrà senza risposta, finché le indagini di Do Global non verranno chiuse e rese note ai media.

Personalmente, auguro a Do Global di trovare la causa, risolvere il problema con Google e far sì che da questa vicenda possano uscire più forti. Do Global scagionandosi dalle accuse, Google implementando nuovi sistemi per riconoscere codice fraudolento nella applicazioni sul Play Store.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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