lunedì , Novembre 23 2020

Google Pixel 3, vendite in calo

Ogni anno nuovi smartphone affollano gli scaffali, ma ormai l’utenza non è più la stessa. Se prima era un prodotto dedicato a chi ne giustificava l’uso, ormai anche quelli di fascia media sono presenti nelle tasche di tutti. Anche chi è più avanti negli anni si è adeguato alla nuova era. Ma se questa tendenza è accompagnata da dispositivi che costano mediamente 800-900€, chi cambierebbe smartphone ogni anno? Google lamenta che le vendite di Pixel 3 siano in calo.

Le polemiche che un’affermazione del genere possa far nascere sono banali, ma la più ovvia è anche la più vera: perché pagare 1.000€ o più, per uno smartphone che non offre funzioni specifiche?

Personalmente, il mio parere è che se da tutta la concorrenza per le specifiche tecniche “esclusive”, le funzioni hardware innovative etc, non ne esce nemmeno un dispositivo con un prezzo concorrenziale, allora non ci siamo. Uno smartphone con lo stesso prezzo di altri come potrebbe competere se non con funzioni “speciali” o personalizzazioni che incrementano in qualche modo l’attratività.

Pixel 3, prezzo (troppo) alto?


Avevamo visto in precedenza che al momento P30 Pro di Huawei si è portato in netto vantaggio rispetto a Google Pixel 3 negli scatti notturni. Se aveste perso l’articolo, lo trovate qui. Persino con la modalità notturna, Pixel 3 non poteva competere.

Anche Samsung Galaxy S10, dopo un aggiornamento, è riuscito a pareggiare i conti con P30 Pro. Ora sta arrivando anche Honor 20 Pro, di cui si dovrebbe confermare (o smentire) il rumor sulla lente periscopica con zoom 5x. Insomma, detto francamente, ma Google con chi vuoi far competere Pixel 3? A che prezzo poi? Pixel 3 sullo store di Google costa 899€, per non parlare di Pixel 3 XL.

AGGIORNAMENTO: I Pixel 3a e 3a XL sono stati commercializzati ad un prezzo inferiore a quello chiacchierato in precedenza nei rumor. Per fortuna.

Ma poi, se Google si lamenta delle vendite scarse di Pixel 3, può lanciare un terminale di gamma medio-alta ad un prezzo leggermente inferiore? A quanto pare sì, vi ricordiamo che Pixel 3a sta per arrivare e se venisse confermato il prezzo rumoreggiato finora, Google non ci siamo. Pixel 3a a 650€ non costituisce nemmeno un affare pessimo, a 600€ ormai si trovano altri affari migliori di un terminale di fascia medio-alta. Alta sì, ma sempre media.

OnePlus doveva essere un “game changer”, ma ora sta giocando lo stesso gioco

Quella che mi fa storcere non solo il naso, ma tutte le vertebre del collo è OnePlus. Il famosissimo OEM che ha commercializzato OnePlus One a 299€ (329€ spedito dalla Cina con DHL Express e consegnato in 4 giorni, eccezionale!), che fine ha fatto? Non doveva cambiare il gioco?

Se OnePlus 7 Pro venisse commercializzato ad un prezzo di 800-900€, altro che cambiare i giochi. Qui anche OnePlus si è adeguata. L’immagine che vedete qui sotto lascia ancora più perplessi. Va benissimo tutto, ma se con la frase “No 2.000$ price tag” OnePlus si riferisce a Galaxy Fold, non ci siamo. Come se FCA prendesse la punto e la paragonasse ad una Ferrari per il prezzo; non si tratta del prezzo, paragonare uno smartphone candy-bar con uno completamente nuovo come un foldable, è come paragonare una utilitaria ad una super car. Non ha senso. Almeno Galaxy Fold così come Huawei Mate X innoveranno, nel bene o nel male sia la coreana che la cinese si stanno lanciando in un settore nuovo.

Honor, Xiaomi e “cinesame” vario. Benvenuti.

Comprare uno smartphone Xiaomi al momento è un affare. Comprarne uno Honor anche. Se uno smartphone cinese costa 200€, anche se con qualche “difettuccio” o come caratteristiche non è proprio all’altezza della concorrenza ma nell’uso quotidiano ci soddisfa, ben venga! Non sto parlando di un boicottaggio dei brand blasonati, penso proprio che un consumatore esperto o smaliziato forse potrebbe fare la stessa considerazione.

Personalmente acquisto un top di gamma una volta ogni 24 o 30 mesi circa. La mia ultima scelta è ricaduta su Samsung Galaxy S9+ acquistato a 799€ qualche mese dopo il lancio ed in offerta. Ma un amico pochi giorni fa mi ha fatto una considerazione che sto iniziando a pensare giusta: acquistare smartphone ricondizionati. Molte aziende, anche in Italia, offrono smartphone ricondizionati, appunto, a prezzi conveniente e con tanto di garanzia.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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