mercoledì , 26 Febbraio 2020

Memorie UFS 3.0 e 2.0, perché sono migliori delle eMMC

Archiviare le foto, cancellare, modificare file video: qualsiasi operazione che coinvolga la memoria interna dei nostri smartphone ha, gioco forza, un ruolo fondamentale. Abbiamo iniziato a sentire parlare di memorie di tipo UFS 3.0 con OnePlus 7 Pro e Galaxy Fold. Il pieghevole coreano, avrebbe dovuto essere il primo terminale sia pieghevole che con questa nuova versione di memorie interne. Purtroppo alla storia rimane il problema delle cerniere che hanno comunque fatto perdere a Samsung ben due primati. Pazienza, alla fine è tornato più forte di prima. Tuttavia rimane il cruccio: perché le memorie UFS 3.0 sono migliori delle precedenti versioni.

A meno di ottimizzazioni fra una revisione e l’altra (2.0 o 2.1 sono praticamente lo stesso standard, ma con revisioni “minori”), se OnePlus ha puntato alle memorie UFS 3.x prima per il 7 Pro, poi per tutti e due i terminali successivi, un motivo ci sarà. Iniziamo, senza mezzi termini a confrontare una memoria UFS 3.0 ed una 2.1. Il terminale a sinistra è OnePlus 7T, mentre quello a destra Galaxy S10.

A sinista OnePlus 7T (UFS 3.0), a destra Galaxy S10 (UFS2.0)

Precisiamo, una delle principali applicazioni per cui si possa richiedere alle nostre memorie di essere il più veloci possibili è principalmente al riproduzione video. Un file in 4K, per esempio, con una banda da svariati Mbit per secondo potrebbe richiedere. A meno di ottimizzazioni software, comunque, una memoria di tipo UFS 3.0 rispetto alla versione precedente comporta un sostanziale aumento in termini di prestazioni.

Sicuramente il primo a notare la differenza sarà un utente più smaliziato, ma già a partire dalla scrittura casuale di un file di 4MB si nota il picco massimo. Quasi un gigabyte in più al secondo. Per quanto riguarda la velocità in lettura, sempre casuale ed a file di piccole dimensioni (4MB) siamo su un livello piuttosto simile.

Le operazioni, invece, in cui la differenza la noteremo e come sono quelle casuali. In lettura e scrittura casuale, le memorie UFS mostrano capacità significativamente superiore. Uno scenario tipico? Pensiamo un attimo all’accensione del terminale. Dovendo leggere differenti file, tutti di dimensioni diverse, questo si traduce inevitabilmente in tempi di accesso ridotti.


Memorie UFS 2.1, 3.0… Addio eMMC!

Sia lode al servizio svolto dalle memorie eMMC, ma le UFS in qualsiasi versione sono una vera e propria manna dal cielo. Qualsiasi sia la loro versione, non è solo una questione di banda passante. Nelle memorie UFS 3.0, rispetto a quelle 2.0, la banda massima è di 11,6Gbps ma su due linee, quindi 23,2 Gbps. Questo in teoria, perché alla fine, come abbiamo visto nei due confronti, gli scenari in cui potremmo accorgercene sono davvero pochi o comunque ad occhi più attenti. Nonostante tutto, se abbiamo fra le mani un terminale con memoria UFS, difficilmente torneremo indietro ad uno con memorie eMMC.

Questo perché la comunicazione fra sistema e memorie avviene in Full Duplex, mentre su memorie eMMC avveniva in Half-Duplex. Una connessione Half Duplex, permette lo scambio di informazioni in un solo senso: nel caso delle memorie si potrà o scrivere o leggere, non tutte e due insieme. Le memorie UFS ci viziano, poiché con una connessione Full Duplex, possono sia leggere che scrivere, contemporaneamente o in istanti diversi.

Hai intenzione di acquistare un nuovo smartphone e ti chiedi se convenga prenderne uno con memorie UFS? Assolutamente sì, già a partire dalla versione 2.1 noteresti sicuramente dei caricamenti più veloci. Almeno, per queste velocità da capogiro non rischiamo nessuna multa. Come al solito ti aspettiamo nel box dei commenti per qualsiasi segnalazione, curiosità o richiesta di chiarimento. Se ti va, puoi anche seguirci su Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!