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Distribuzione Android Maggio 2019, Pie è appena sopra il 10%

Mancavano da un bel po’ i dati sulla distribuzione delle versioni di Android. Finalmente abbiamo qualche numero per capire cosa accade e come si sta frammentando Android. Non è una storia nuova, comunque, quella in cui l’ultima versione di Android non domina la scena, ma è quella precedente che detiene il primato di diffusione.

Android Oreo, infatti, è il più diffuso. Allo stato attuale, con più del 28% di terminali con a bordo la versione numero 8 del robottino verde, Oreo domina, seguito a ruota da Nougat ovvero la settima versione di Android.

Proprio alcune ore fa è stato annunciato Android Q, ma Android Pie ha superato di poco il 10% di diffusione. Coriaceo, Android Lollipop è ancora saldamente diffuso per poco meno del 15% (14,5% per la precisione). Fa specie, invece, sapere che Gingerbread è allo 0,3%, un po’ perché sembra ormai vetusto ed un po’ per malinconia ricordandolo come una delle prime versioni di Android che lo ha reso famoso oggi. Vi riportiamo in tabella qui sotto i dati più importanti, unitamente alle versioni delle API corrispondenti.

Nome in codiceVersione% DistribuzioneAPI
Lollipop5.03%21
Lollipop5.111,5%22
Marshmallow6.016,9%23
Nougat7.011,4%24
Nougat7.17,8%25
Oreo8.012,9%26
Oreo8.115,4%27
Pie9.010,4%29

Questi dati, otre ad essere dei numeri che potrebbero portare a conclusioni statistiche, vanno anche intesi nell’ottica della frammentazione di Android. Purtroppo, con così tanti terminali di diversi OEM, tenere sotto controllo la frammentazione non è una cosa facile né per i produttori stessi, né per Google.

Staremo a vedere, con l’avvento di Android Q e delle novità che porterà con sé cosa accadrà, ma di certo ne abbiamo viste già un bel po’ e tutte troppo golose.

Una curiosità, sapete come si chiama la mascotte di Android? Se sì, fatecelo sapere nei commenti qui sotto! Vi vogliamo dare un suggerimento, inizia con la B.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!