mercoledì , Novembre 13 2019
Home / Editoriali / Google Stadia Base e Pro: ecco quello che c’è da sapere

Google Stadia Base e Pro: ecco quello che c’è da sapere

Partiamo con la precisazione che se avete un Pc da Gaming o una consolle o, ancora, tutti e due quanto segue può interessare, come no. Ma se in mente teniamo il concetto del “ho già l’hardware per giocare”, Google Stadia potrebbe non interessare a nessuno, ad eccezione fatta di chi non ha un PC da Gaming e, quindi, vorrebbe provare qualche gioco. Nel corso delle settimane appena concluse, il team di Stadia ha dato tantissime risposte nell’AMA tenutosi sul sub-Reddit di stadia. Alcune cose la sapevamo già, altre arrivano a mo’ di conferma. Partiamo per gradi.

Google Stadia Base GRATIS dal 2020… che vuoi di più?

Non hai un PC da Gaming né una console, ma hai visto lo spot del nuovo gioco di azione o di corsa? Sappiamo che procurarsi l’hardware è un costo non indifferente da sostenere, ma quanti hanno ceduto alla tentazione di comprare una console, per giocare ad un solo gioco? Ovviamente, come su Stadia, anche su console devi affrontare il costo del gioco. .

Purtroppo, la cecità selettiva di alcuni nostri colleghi si è spinta a screditare un servizio su aspetti che sembrano banali. Un gioco, purtroppo per noi amanti dei videogiochi (sia che siamo esperti, che semplicemente casual gamer) si paga anche su console o PC, ma fin qui ci sembra più che giusto.

Inoltre, sia che scegliate l’abbonamento Stadia Pro che il servizio Base, non viene imposto nessun prezzo ulteriore per l’accesso multiplayer. La stessa cosa, in fin dei conti, sulla quasi totalità dei giochi per PC. Niente Gold o Network+ o altri, solo il prezzo del gioco. Escludiamo, quindi l’abbonamento Premium perché di giocare in 4K non vi va? Ok, allora la potenza di calcolo per giocare al massimo livello di dettaglio ed a 60fps in risoluzione pari a 1920 x 1080 pixel ve la offre Google Stadia Base. Salute.

Google Stadia, acquisti, abbonamenti di terzi e possesso dei giochi

Avevamo visto in precedenza la possibilità di avere a disposizione abbonamenti di terzi anche su Stadia. Per esempio, se abbiamo a disposizione un account Origin Access Premier, sappiamo che su PC ci sono tantissimi giochi nel Vault di EA da poter giocare. Lo stesso abbonamento, per esempio, potrebbe essere esteso anche su Stadia. Proprio a questo proposito, la software house francese ha annunciato ufficialmente il servizio in abbonamento chiamato Uplay+, in collaborazione con Google Stadia.

In attesa di conferme da altre software house, come Elettronic Arts, nel frattempo la cosa più importante è capire come acquistare i giochi e di chi sono, una volta acquistati. Il gioco sarà acquistabile sullo Stadia Store e, ovviamente, apparterrà esclusivamente a noi. Se il gioco dovesse essere ritirato dallo Stadia Store, comunque, rimarrà nella nostra libreria. Non sarà più acquistabile, ma chi lo ha già acquistato non lo vedrà sparire.

Una notizia che ancora non è stata confermata e che, quindi, tratteremo come rumor, vuole che il gioco sia nostro. Nel senso che, se il servizio di Google dovesse chiudere, potremmo scaricare la versione PC del gioco dai server di Google Stadia. Ma questa è una eventualità un po’ troppo prematura da prendere in considerazione.


Google Stadia Base ok è gratis… Ma solo sui Pixel?

Tutti infuriati perché hanno ben pensato che l’azienda di Mountain View avesse intenzione di regalare giochi. Purtroppo no. Ma se Sony o Microsoft vi regalano i giochi includendoli nei loro abbonamenti Plus o gold che siano, allo stesso modo farà Google. C’è da vedere, a chi sottoscrive il piano Pro di Google Stadia , che titoli verranno regalati. Su quel fronte, la qualità su console, al momento, non ha toccato livelli eclatanti. Bei giochi, alcuni discutibili, altri da recuperare certamente. Vedremo.

Altro punto focale della questione è stato, come avrete capito dal sottotitolo, la disponibilità di Stadia. Sia chiaro, Google non lo “lancia” solo sui Pixel e basta. Per poter capire questa faccenda, bisogna un attimo ragionare mettendoci nei panni di Google e conoscendo la distribuzione di Android. Sui Pixel il canale di riferimento per il sistema operativo è Google, basta. Non ci sono personalizzazioni di Samsung, di Huawei o di chicchessia. Android “Vanilla” come mamma Google lo ha pensato. Poi, ma non ci è dato sapere ancora quando, la possibilità di accesso a Stadia verrà di certo estesa.

Ma Google Stadia “lagga”!

Prendi un secchio d’acqua, mettici la mano dentro e quando la tiri fuori urli “Eureka! L’acqua è bagnata!”. Prima o poi qualcuno darà un mantello ed una tutina di Capitan Ovvio a chi fa affermazioni del genere. Se prima di esclamare un’affermazione dalle fattezze banali e scontate, pensassero invece a chi è diretto il servizio, potrebbero produrre un’analisi più mirata e meno di parte. Inoltre, visto che a sparare a zero possiamo essere tutti bravi, se il primo impatto può di certo essere negativo ma, in futuro, dovesse migliorare? Come la metteremo allora?

Prima di tutto dobbiamo inquadrare il soggetto che userà Stadia: come detto prima, lo ripetiamo un’altra volta qui: è il Casual Gamer. Se avete intenzione di giocare a PUBG o Fortnite, scordatevelo. Ve lo dico per esperienza, il cloud gaming inevitabilmente porta un livello di input lag intrinseco devastante. Immaginate, se li conosceste, Shroud o Ninja partecipare ad un Twitch Rivals giocando in Cloud Gaming. Il disastro se non è garantito, è proprio certificato.


Google Stadia parte bene, le promesse ci sono…

Aspettiamo, prima di giudicare, di vederlo in azione e provarlo con mano. Avendo già provato GeForce NOW in accesso Beta, purtroppo le mie aspettative non sono esaltanti. Il Cloud Gaming (non streaming, un errore concettuale da non fare) non mi ha affascinato, però se penso al fatto che con un solo telefono in mano ed un controller nello zaino, avendo la connessione adatta, posso giocare gratuitamente ad un gioco nella mia libreria la cosa si fa interessante. Non male Google, partiamo davvero bene. Se l’unico difetto vero e proprio è quello dell’input lag, le promesse non sembrano affatto male.

Detto questo, che assume più la forma di un approfondimento che una notizia in sé, io preferisco giocare su PC. Semplicemente perché preferisco più il multi player che non il single player, ma se la situazione dovesse migliorare nei mesi di accesso anticipato (o magari anche qualche mese dopo il rilascio della versione Base di Google Stadia) che ben venga. Parliamone, insieme, nel box dei commenti qui sotto.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!