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Fortnite stagione 11 introduce i bot nel matchmaking

A meno di una settimana dalla fine della Season 10 Fortnite, tramite il proprio blog ufficiale, dà notizie su alcune delle novità in arrivo con la prossima stazione. Su Fortnite, nella stagione 11, a quanto pare vedremo i “bot” in campo. Purtroppo non è chiaro in che tipologia di partite, se in quelle normali (che ormai in stile Rainbox Six Siege vengono comunemente chiamate “libere”) o nei match competitivi.

Nella prossima stagione aggiungeremo i bot a Fortnite. Si comporteranno in modo simile ai giocatori normali e daranno più possibilità ai giocatori di affinare le loro abilità. I bot saranno abbinati al nuovo sistema di matchmaking: man mano che le vostre abilità miglioreranno, affronterete sempre meno bot. I bot non saranno presenti nelle playlist competitive. Questo è un altro sistema che continueremo ad aggiornare e iterare.

Estratto dal post ufficiale di Epic Games sul loro blog. Trovate il link in Fonte alla fine dell’articolo.

Purtroppo, questo, va a delimitare un atteggiamento che favorisce il casual gamer, in luogo di offrire un match stimolante a chi, invece, prende il competitive sul serio. Sia chiaro, su Fortnite a partire dalla stagione 11 i bot verranno introdotti, questa è la decisione ufficiale. È opportuno però fare alcune precisazioni. Prima di tutto, per chi non sapesse cosa sia un bot, possiamo spiegarlo contestualizzando in modo diretto. Si tratta di un personaggio vero e proprio, in grado di fare tutto quello che faremmo noi nel gioco, ma a controllarlo è il computer.


Sarà comunque difficile, a detta di Epic Games, distinguere fra un player normale ed un bot, con una presenza scalare: più diventiamo bravi, meno bot incontreremo. Questa medaglia, già non chiara nella sua prima faccia, rivela un aspetto ancora meno chiaro. Cosa sta succedendo Epic Games? La player base di Fortnite è in diminuzione? Il casual gamer sta iniziando ad annoiarsi? Oppure vuoi, sulla falsa riga del BRUTO, permettere sempre a più persone di vincere “facilmente”?

A partire dal BRUTO e dall’atteggiamento di Epic Games, lo so: sono diventato un po’ troppo polemico. A chi pace il BRUTO è libero di pensarla diversamente, rimango comunque dell’idea che fuori dal competitive Epic Games possa fare un po’ quel che vuole. Dentro una sfida competitiva, no. C’è già la differenza di armi che gioca un ruolo a volte chiave.

Immaginate di trovarvi, però, uno contro uno alla fine, scoprendo magari di aver perso contro un bot. Il box dei commenti è qui sotto, usatelo con educazione mi raccomando.

Fonte

Informazioni suNazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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