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Pokémon Go ban per gli utenti Xiaomi

Usare un programma di terze parti per avere dei vantaggi di qualsiasi tipo, nel mondo dei videogiochi è chiamato “to cheat” (o meglio, barare). Siccome chi bara non piace a nessuno, soprattutto alle software house che lavorano ad un gioco, Niantic su Pokémon Go ha imposto un ban per alcuni utenti Xiaomi.

Dopo una nostra breve indagine, è emerso che il ban fa seguito ad un avvertimento. Anche se temporaneo, comunque, implica una sospensione dal gioco di ben 30 giorni. Dal lancio ad ora, sicuramente la player base di Pokémon Go non sarà numerosa quanto lo era al rilascio, ma il ban potrebbe arrivare a quelli che ancora giocano su uno smartphone Xiaomi. Stando al report prodotto da GamePress, il ban dovrebbe arrivare appunto come conseguenza della non disattivazione di MIUI Game Booster.


Purtroppo sulla faccenda da Niantic non è emersa nessuna comuniczione, sebbene la situazione si stia procrastinando da qualche giorno. Il post su Reddit è apparso circa due giorni fa. In un gioco in cui, comunque, l’unica fonte di guadagno per la software house che lo ha sviluppato sono gli acquisti in-app, non fa piacere una situazione simile. Specie se un utente con un terminale Xiaomi ha supportato gli sviluppatori con acquisti in gioco.

Se state giocando a Pokémon Go ed anche disattivando MIUI Game Booster riceveste quest’avvertimento, vi suggeriamo di non giocare al momento. Non fa piacere un suggerimento del genere, ma sempre meglio che vedere il proprio account sospeso senza un reale motivo. Ovvero, la sospensione del provvedimento potrebbe essere risolutiva, ma finché non ci sono segnalazioni ufficiali abbiate cautela. Specie se avete fatto acquisti.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!