giovedì , Novembre 26 2020

Galaxy Fold, Samsung risponde ufficialmente

Non ha tardato ad arrivare la risposta ufficiale di Samsung a proposito dei display danneggiati di alcuni Galaxy Fold. Purtroppo non si tratta di una risposta al problema, ma è abbastanza chiaro il perché non lo sia. Samsung ha annunciato, infatti, che indagherà per capire cosa stia succedendo.


A limited number of early Galaxy Fold samples were provided to media for review. We have received a few reports regarding the main display on the samples provided. We will thoroughly inspect these units in person to determine the cause of the matter.


Separately, a few reviewers reported having removed the top layer of the display causing damage to the screen. The main display on the Galaxy Fold features a top protective layer, which is part of the display structure designed to protect the screen from unintended scratches. Removing the protective layer or adding adhesives to the main display may cause damage. We will ensure this information is clearly delivered to our customers.

Inoltre ha anche precisato che avrà maggiore cura di informare i clienti che la rimozione della pellicola preinstallata sul display lo danneggia. Proprio a tal proposito, arriva un Tweet di askdes (content director per T-Mobile) che potete vedere qui sotto. Si commenta facilmente da solo, quindi l’avviso sulla pellicola protettiva parte del confezionamento c’è.

Quindi, come dovrebbe avvisare Samsung meglio di così che rimuovere la pellicola preinstallata danneggerà irrimediabilmente il display? Non è un peccato leggere le istruzioni, né un reato e nessuno di buon senso può biasimarvi se leggete il foglio illustrativo. Nel dubbio, chiamate l’assistenza e chiedete. Quando non si sa cosa si sta facendo, ecco cosa succede. Soprattutto considerando che Samsung Galaxy Fold costa un bel po’.

Per ritornare al discorso più importante, ovvero quello dei display rigonfiati o difettosi dovremmo pazientare. Ci vorrà del tempo per capire se si è trattato di un guasto vero e proprio o un difetto di produzione di poche unità.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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