mercoledì , Giugno 3 2020
budget sul play store

Budget sul Play Store, controlliamo le spese

Chi di noi per pochi centesimi o euro non ha acquistato applicazioni o giochi? Sostenere uno sviluppatore o acquistare l’applicazione di cui vogliamo sbloccarne il pieno delle funzionalità è cosa comune. Per fortuna Big G ci viene incontro consentendoci di monitorare la spesa mensile. Proprio così Google sta introducendo i budget sul Play Store, per controllare la spesa mensile.

Al momento, non sembra essere ancora attiva sui server italiani. Trattandosi comunque di un aggiornamento lato server, non dovrebbe mancare molto. Per controllare se potete impostare un budget di spesa, non dovrete far altro che andare nelle impostazioni del vostro account. Controllando la cronologia degli acquisti, in cima dovrebbe comparire la spesa mensile. Dovreste quindi avere la possibilità di impostare un limite di spesa, appunto un budget (massimo) mensile.

Non temete, se impostate un budget potrete lo stesso continuare a fare acquisti. Superata la quota di spesa massima, riceverete una notifica. I budget sul Play Store di Google hanno anche una documentazione ufficiale in italiano. Per consultarla non dovrete far altro che aprire questo collegamento.

Impostiamo, modifichiamo o rimuoviamo i Budget sul Play Store

Sarà possibile non solo impostare un budget, ma anche modificarlo o rimuoverlo. Non si tratta quindi di una funzione rigida, ovvero che una volta impostata non sarà possibile modificare.

Eppure uno scenario in cui una impostazione rigida non sarebbe affatto inutile mi viene in mente. Pensiamo che lo smartphone sia di nostro figlio e, per gli acquisti di un gioco piuttosto che di un contenuto in-app, ci sia la nostra carta di credito collegata. Ecco che un limite massimo di spesa mensile sarebbe proprio un bel freno agli acquisti compulsivi.

Comunque, rimane sempre una funzione utile. Sebbene sia solo uno strumento per monitorare, i budget sul Play Store sono molto utili. Ben fatto Google.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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