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IP statico su Android, ecco come assegnarlo facilmente

Le reti informatiche, così come il web, fanno uso degli indirizzi IP per identificare ogni singola macchina connessa nella stessa rete. L’indirizzo IP, o anche Internet Protocol, è una “etichetta” ed è univoca per ogni dispositivo connesso alla stessa rete. Assegnare un indirizzo IP statico su Android è un procedimento molto semplice e ci porterà non pochi benefici. Primo fra tutti, la connessione alla rete WiFi di casa sarà molto più veloce in quanto viene saltata la parte di negoziazione ed assegnazione dello stesso indirizzo IP.

Per impostare l’indirizzo IP statico su Android non dovremmo far altro che andare nelle impostazioni. Alla voce connessione WiFi, scegliamo la connessione a cui vogliamo assegnare l’indirizzo statico e scegliamone uno corretto.

Indirizzo IP, come conoscere quello del router

Per assegnare un indirizzo IP statico su Android, però, dobbiamo conoscere quello del nostro router. Semplicissimo, infatti non dovremmo far altro che digitare “cmd” nella ricerca di Windows, aprire così il prompt dei comandi e digitare “ipconfig” (senza le virgolette).

Quello nel box in giallo è l’indirizzo IP del vostro router, ovvero Gateway predefinito. Per far sì che la procedura di cambio IP sul vostro smartphone funzioni, dovete tenere a mente qualche regola semplicissima.

Configuriamo Android con il nuovo IP

Se l’indirizzo IP del vostro router è del tipo:

192.168.1.1

Allora l’IP del vostro dispositivo dovrà essere dello stesso “tipo”. In altre parole, dovrebbe essere qualcosa del genere:

192.168.1.XYZ

Clicca per ingrandire

Dove al posto di “XYZ” dovrete scegliere un numero fra 2 e 256. Ovviamente non si può mettere “1” in quanto è già usato dal nostro router ed andrebbero in conflitto. Potreste mettere, per esempio, un numero sufficientemente alto da non avere problemi con altri dispositivi connessi alla vostra stessa rete. Supponiamo di mettere il numero “60”, otterremo quindi:

192.168.1.60

Inserito questo numero, inseriamo le altre informazioni mancanti in modo tale da poter completare la procedura. Inseriremo, quindi, alle varie voci rispettivamente:

  • Lunghezza prefisso di rete: 24
  • Gateway: 192.168.1.1 (l’indirizzo del nostro router
  • DNS 1: 8.8.8.8 (DNS Primario di Google)
  • DNS 2: 8.8.4.4 (DNS Secondario di Google)

Fatto questo, cliccate su salva e provate a connettervi. Se avete fatto tutto bene, la connessione dovrebbe avvenire senza problemi ed in pochi istanti. Potreste decidere di fare questo su tutti i dispositivi che volete, ma badate bene di mettere “numeri” diversi, magari successivi l’uno con l’altro in modo tale di avere gli indirizzi IP ben organizzati.

Fateci sapere se la guida è stata chiara, ma soprattutto se vi è stata utile. Vi rimandiamo al box dei commenti per sapere se avete avuto difficoltà ed in caso vi aiuteremo tempestivamente!

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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