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Come velocizzare Chrome su PC con un RAM Disk

Navigate parecchio da PC? Volete che le pagine che visitate più spesso siano il più veloci possibile? Allora con questo trucco banale vi spiegheremo cosa serve e le nozioni necessarie per velocizzare Google Chrome con un RAM Disk. Vedremo insieme che cos’è un RAM Disk, in che modo ci può aiutare a rendere Google Chrome più veloce per la navigazione web di tutti i giorni e come configurarlo al meglio. Sarà così facile, ma non ne potrete più fare a meno.

Cos’è un RAM Disk e in che modo aiuta Chrome?

Un RAM Disk, altri non è che un disco virtuale la cui memoria per l’archiviazione dei dati è la stessa RAM del PC. Sicuramente qualcuno potrebbe obiettare, portando avanti la velocità del proprio SSD, soprattutto se NVMe. Sbagliato, in quando una memoria RAM è per ragioni intrinseche molto più performante di un SSD in fatto di tempi di accesso.

Assodato il concetto generico di RAM Disk, l’ultimo ostacolo che ci si potrebbe parare davanti è la volatilità della memoria RAM ed è questo un piccolo compromesso con cui dovremo convivere. Significa che, ogni qual volta spegneremo il computer, tutta la cache di Chrome andrà cancellata. Un bene, ma un male allo stesso tempo. Tuttavia, potremo anche salvare una immagine esatta del RAM Disk, da ricaricare dopo l’avvio del PC.

Tutta via, velocizzare Chrome su PC è possibile e un RAM Disk ci aiuta a renderlo, appunto, notevolmente più veloce conservando i dati della cache su un disco virtuale nella stessa RAM. A tutto c’è un prezzo, infatti dovremmo avere un quantitativo di RAM dalla quale sottrarne un po’. Ma vi assicuro, il risultato finale ne vale davvero la pena. Lo vedremo alla fine, con un test.

Come installare un RAM Disk per velocizzare la cache di Chrome

MSI Ram Disk

Se conoscete il produttore della vostra scheda madre, vi consiglio di fare riferimento al software che mettono molto spesso a disposizione per creare un RAM Disk. Come potete vedere nell’immagine qui sopra, io uso MSI Ram Disk che mi permette di creare un RAM Disk specifico per velocizzare, ospitando la cache relativa, Google Chrome. Potete scegliere uno qualsiasi dei tool che si trovano online per creare un RAM Disk, noi vi consigliamo il tool specifico della vostra scheda madre o, se non conoscete il produttore, il software qui sotto.

RAMDisk Software DataRAM

Una volta proceduto al download, iniziamo l’installazione di RAM Disk. La versione gratuita che vi abbiamo riportato permette la creazione dischi fino a 1GB, per averne di più grandi ci sono varie versioni a pagamento. Per il fine della guida, non servirebbero oltre 512MB, ma potrebbero bastarne anche meno (io ne uso 256MB, generalmente con almeno 50 schede di Chrome aperte).

Una volta installato, scegliamo il percorso in cui salvare l’immagine del disco cliccando esattamente dove vedete la freccia. Selezioniamo, quindi, l’ammontare di RAM che vogliamo destinare al disco fino al massimo che ci siamo prefissati. Vi ripeto, 256MB vanno più che bene, ma se volete potete spingervi anche oltre: tutto dipende da quanta RAM avete. Per indicazione, se avete 8GB di RAM sul vostro PC, con 256MB per la cache di Chrome andrete sul sicuro. Una volta che il disco nella memoria RAM è pronto, dovreste vederlo in Esplora Risorse.

Entriamo in RAM Disk e creiamo una cartella con il nome esatto “Cache-Chrome” per ospitare, appunto, la Cache di Chrome.

Siamo pronti, quindi, a sfruttare questa nuova cartella e velocizzare Chrome sul nostro PC con un RAM Disk.

Come velocizzare Chrome con il RAM Disk e la cartella per la Cache appena creata

Cliccate con il tasto destro del vostro mouse sul collegamento nel desktop di Chrome ed aprite le proprietà. In “Destinazione” dovrete aggiungere esattamente:

--disk-cache-dir=X:\Cache-Chrome

Dove:

  • X:\ rappresenta la lettera del RAM Disk che abbiamo visto in Esplora Risorse di Windows dopo l’installazione
  • Cache-Chrome la cartella creata in precedenza

Quindi, se il vostro disco ha come lettera la B, come nell’esempio, dovrete scrivere esattamente:

--disk-cache-dir=B:\Cache-Chrome

Se invece ha un’altra lettera, sostituitela l’opzione qui sopra. Chiudete quindi le proprietà ed anche Chrome, se lo avete ancora aperto. Avviatelo, questa volta, dal collegamento sul Desktop per accertarvi che parta con le nuove opzioni. Questo passaggio è cruciale, se lo avete nella barra delle Applicazioni di Windows, non eseguitelo da lì per testare le nuove impostazioni. Una volta che funzionano, potete sostituire il collegamento con quello nuovo e fiammante.


I caricamenti delle prime pagine web potrebbero sembrarvi normalissimi, infatti sarà così. Ma soprattutto per le pagine che visitate più spesso durante la giornata, i tempi di caricamento saranno più che dimezzati.

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Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!