venerdì , Maggio 7 2021

Android 10 nuovo logo ufficiale, niente più nomi di dessert

Bisogna crescere, ma se per ben dieci anni ci siamo abituati a chiamare il robottino verde con nomi di dolci diversi, da quest’anno si cambia registro. Salutiamo la vecchia nomenclatura, che finisce con Android 9 Pie. Con la prossima versione di Android si parlerà di Android 10, stop. Qui di seguito trovate il video che Google ha pubblicato sul proprio canale YouTube di Android, presentando appunto per Android 10 il nuovo logo. Buona visione.

Giusto per ricordare la storia dei dieci anni di dolci coinvolti da Google per dare un nome alle varie versioni di Android abbiamo:

  • Cupcake
  • Donut
  • Eclair
  • FroYo (Frozen Yogurt)
  • Gingerbread
  • Honeycomb (solo su tablet)
  • Ice Cream Sandwich
  • Jelly Bean
  • Lollipop
  • Marshmallow
  • Nougat
  • Oreo
  • Pie

Oggi, Android Q è ufficialmente Android 10 e la descrizione del video parla molto chiaramente.

L’identità del brand Android sta evolvendo. Mentre continuiamo a far a sviluppare Android per tutti, vogliamo che il marchio sia più inclusivo possibile. Ecco come Android è cresciuto nel corso del tempo ed ecco il nostro nuovo logo.

Android, ecco l’ispirazione dietro il nuovo logo

In questo video, Sydney Thomashow, alla direzione del Global Brand & Creative di Android parla dell’ispirazione dietro al nuovo logo di Android 10. Successivamente Aude Gandon, Global Brand Director di Android parla della natura di Android, chiave del suo successo. “Android è per tutti – ndr, ancora non si sa se sarà così per Huawei, ma lo vedremo forse fra altri tre mesi – ed è questa la chiave del suo successo“.


Per la prima volta Bug Droid (se non è il nome ufficiale, almeno è quello che gli è stato affibbiato tanti anni fa dalla comunity), il nostro amato robottino verde, verrà ufficialmente incluso nel logo. Niente più dolci per Android 10, ma che anni golosi che abbiamo passato insieme. Benvenuto Android 10, ti stavamo aspettando.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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