domenica , Novembre 29 2020
android q desktop mode modalità desktop

Android Q Desktop Mode? Addio Windows!

Chiaramente stiamo esagerando, di motivi per usare ancora il sistema operativo Microsoft ce ne sono tanti ancora (purtroppo). Ma il video che andremo a vedere qui sotto è veramente fantastico: Android Q Desktop Mode come non lo abbiamo mai visto prima d’ora.

Sapevamo già che Android Q avrebbe supportato la modalità desktop, come nella screenshot che vedete qui sopra. Ma tutto molto piatto, sembra un’interfaccia riadattata ad uno schermo molto più grande.

Nel video qui sotto, invece, Daniel Blandford mostra come abbia modificato pesantemente il launcher di Android. Quello che ha ottenuto è un’esperienza di Android Q in Desktop Mode praticamente identica a quella di un PC, ma con OS Android ovviamente.

Senza parole, così ci lascia il video. L’interfaccia, la system tray e persino il multitasking: è tutto letteralmente bellissimo. Questa “versione” del launcher di Android Q, comunque, non la potremmo provare. Perché, come abbiamo detto poco prima, è una personalizzazione e non è “integrata” in Android Q.

In quest’altro video di poco meno di 2 minuti, Daniel dimostra il funzionamento di Android Q e della sua personalizzazione del launcher. Speriamo che Google veda questo video, assolutamente.

In questa demo mostrata da Daniel, tutto funziona perfettamente. Temi, personalizzazione del menu. Persino Chrome sembra la versione desktop. Incredibile il lavoro svolto da una sola persona. La modalità Desktop nativa Android Q, con tutto rispetto per Google, non è nemmeno lontanamente paragonabile. Sembra un tablet, in confronto al capolavoro creato da Daniel.

Che dire, complimenti a Daniel Blandford. La modalità desktop di Android Q impallidirà, poco ma sicuro. Questo, come altri, è il motivo per cui amiamo Android. Le sue potenzialità sono tante, Daniel è riuscito ad esprimerne una in un modo veramente eccelso. Complimenti!

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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