venerdì , Maggio 7 2021
ren zenghfei huawei

Ban Huawei diventeremo più forti, siamo come la fenice

L’attacco del governo americano al colosso cinese internazionale è pesante ed a dirlo è stato proprio Ren Zenghfei. Il ban di Huawei si tradurrà in una perdita nelle crescite di un valore complessivo di 30 miliardi di dollari. Ma Ren, nonostante tutto, non si sente per niente intimorito, solo sembrerebbe un po’ infastidito. Giustamente. La prima dichiarazione di Ren possiamo leggerla qui sotto.

Non ci aspettavamo che il governo degli Stati Uniti ci attaccasse con questa determinazione e su così larga scala

We did not expect that the US would attack us with such determination and on such a large scale

Ma il presidente e CEO di del colosso cinese non ha affatto timore, d’altro canto anche se ci fossero delle perdite, il recente accordo con la Russia potrebbe sicuramente tamponarle almeno in parte. Il ban di Huawei non lo spaventa, ma semplicemente lo rallenterà.


Ren Zenghfei ha affermato più volte che ne usciranno più forti, ma non è stato il solo. Una considerazione ovvia, ma non banale: così facendo, Trump ha messo in condizione Huawei di recuperare quello che gli verrà tolto. Android, per esempio. Quindi l’azione del governo americano, dopo il ban di Huawei, non può che tramutarsi in una palestra per la cinese.

(Huawei) vedrà una nuova vita nel 2021, ma prima cambieremo tante versioni a ci vorrà del tempo. Dopo tutto questo, diventeremo più forti. Siamo come l’uccello che non muore mai.

(Huawei) will see new life in 2021, (but) we will have a lot of versions to switch, and it will take time.
After all this, we will become even stronger .We are the birds that will never die.

Chiaro, determinato e come ogni CEO dovrebbe pensare alla propria azienda. Non al fatturato, non ai premi, alla determinazione ed alla volontà di conquistare il mercato, sempre e comunque, superando le difficolta che si parano davanti.

Anche perché, ancora, Trump ed il governo americano non hanno prodotto nessuna prova a sostegno dell’azione intrapresa.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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