sabato , Aprile 17 2021
CamScanner è sparita dal Play Store, Kaspersky Labs ha trovato del codice malevolo. Reintrodotta, ma ha perso quasi 2 milioni di recensioni.

CamScanner sparita dal Play Store

Per gli sviluppatori che vogliano fare i furbetti sullo store delle app di Google non c’è vita facile. CamScanner era stata ben farcita di pubblicità “invasiva”, quindi Google la rimuove ed è sparita per un po’ dal Play Store. Il report arriva da Kaspersky Labs, l’azione di Google immediata, ma non ci sono conseguenze per lo sviluppatore. L’azione correttiva, infatti, della software house dietro CamScanner è arrivata, anche se non ha potuto fare a meno di pagarne lo scotto.

Ha perso, infatti, oltre 1,8 milioni di recensioni positive, per colpa appunto della “versione” dell’applicazione con contenuti pubblicitari malevoli. Purtroppo, lo sappiamo bene e dobbiamo conviverci, le applicazioni AdWare sono le più diffuse, perché “gratis”. Il concetto dietro ai software AdWare, appunto, è che possono essere offerte gratuitamente, generalmente senza l’acquisti per l’utente dell’applicazione in sé. In cambio, ci viene mostrata della pubblicità che, in questo modo, aiuta lo sviluppatore.

Fin qui tutto bene, finché l’uso della pubblicità non diventa aggressivo, violando le condizioni di Google. Ma questa volta (al contrario di quanto successo analogamente a Do Global) è stata rimossa sola un’applicazione, sostituita con quella scevra dal codice malevolo.


Probabilmente il fatto che CamScanner è sparita dal Play Store, per poi ritornare, può tradursi in un attacco specifico. In assenza di comunicazioni specifiche, è possibile escludere la colpevolezza dello sviluppatore. Perché, infatti, farlo con una sola applicazione e non con tutte?

Aspettiamo, probabilmente un comunicato stampa ufficiale potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Sarà dura, ripartire da zero quando nel corso di quasi dieci anni avevano accumulato quasi due milioni di recensioni positivi.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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