venerdì , Ottobre 30 2020
Dr Mario World Android iOS

Dr Mario World ufficiale su Android e iOS

I millenials sicuramente saranno alla loro prima partita. Ma chi come me è nato negli anni ’80 ed ha avuto a casa o dai cugini il buon vecchio e caro Nintendo 8-bit ricorderanno Mario in versione Dottore. Dr Mario, il puzzle game Nintendo, dopo 29 anni debutta su mobile. E’ ufficiale, infatti, Dr Mario World su Android ed iOS.

Le meccaniche sono leggermente diverse rispetto all’antenato su Nintendo Entertainment System (o NES che dir si voglia). Nella versione originale le capsule con il medicinale dello stesso colore dei virus (rosso, giallo o blu) erano “illimitate”. In Dr Mario World per Android ed iOS, invece, le capsule sono in numero limitato.

Inoltre 30 anni fa per debellare una o più cellule virali di un dato colore si dovevano allineare 3 o più capsule dello stesso colore (o parte di una capsula) per fare sparire una o più cellule virali solo in verticale. In questa variante, a 30 anni quasi di distanza Nintendo rivede un po’ le cose. I virus verranno considerati come elementi cumulabili (2 virus blu ed una porzione blu di capsula sono sufficienti per far sparire i due virus).


Questo, di per sé, non mi farebbe storcere il naso. Gli acquisti in-app per comprare i diamanti, necessari per ricaricare le vite per giocare, fa storcere il naso fino alla quinta vertebra lombare. Nintendo, avrei di gran lunga preferito un gioco a pagamento, che non questa schifezza di sistema di monetizzazione tramite i diamanti.

Per scaricare Dr Mario World su vostro smartphone o tablet Android, non dovrete fare altro che cliccare sul link che trovate nel badge qui sotto. Sempre che riusciate a mandare giù il vedere Dr Mario più mercenario che mai. Nintendo, perché?

Dr. Mario World
Dr. Mario World
Developer: Nintendo Co., Ltd.
Price: Free+

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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