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Galaxy Fold 2, ecco una delle due batterie

Da Maggio sappiamo, per bocca di Google, che il 2020 sarebbe stato un anno ricco di terminali pieghevoli. Si inizia già a parlare di Galaxy Fold 2, nello specifico della nuova batteria avvistata in rete. Come il predecessore, anche il secondo pieghevole monterà al suo interno due batterie, ma con capacità differente l’una dall’altra.

Sul primo pieghevole le due batterie, infatti, avevano le stesse capacità. Su Galaxy Fold 2, di cui una batteria è stata avvistata in rete, saranno differenti. In particolare una batteria sarà di capacità inferiore rispetto all’altra. Stando a quanto avvistato dai ragazzi di Nashville Chatter, i numeri di modello delle due taniche di energia di Galaxy Fold 2 sono EB-BF700ABY e EB-BF701ABY. In particolare, l’ultimo numero di modello dovrebbe riferirsi alla batteria con capacità inferiore, secondo i rumor pari a 900mAh. L’altro, ovvero il modello EB-BF700ABY, dovrebbe essere quella con capacità superiore.

Fra le buone notizie, a proposito di Galaxy Fold 2 non solo in termini di batteria, si parla di una possibilità abbastanza concreta del costo inferiore ai 2.000€. Al momento, oltre ad essere pure e semplici speculazioni sul prezzo, non sappiamo altre informazioni. Non si conosce ancora il design, anche se i rumor insistono su un form factor a conchiglia.

Una cosa è sicura, al di là del fatto che il pannello flessibile di cui è stato munito Galaxy Fold sia estremamente delicato, questa volta sta funzionando bene. Ricordiamo il report di Tech Crunch in cui il dispositivo in possesso di un loro autore si era rotto. Non avere più notizie in quel senso, è un silenzio omertoso che lascia bene dedurre la colpevolezza dell’utente, piuttosto che un malfunzionamento del terminale.

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Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!