giovedì , Novembre 26 2020

Galaxy Fold, la nuova cerniera mostrata in un render

Prima della commercializzazione effettiva, era andato a finire nella indiscrete mani delle principali testate giornalistiche o dei più famosi YouTuber internazionali. Marques Brownlee aveva danneggiato intenzionalmente la sua unità, rimuovendo la pellicola. Nonostante tutto, il suo gesto ha spinto Samsung ad identificare parte del problema. Purtroppo però non era solo questo il problema di Galaxy Fold che, in questa nuova revisione, sembra arrivato alla fase finale del test con una nuova cerniera.

Come possiamo vedere nell’immagine qui sopra, la pellicola che serve a proteggere il display flessibile è significativamente più grande. Come promesso, Samsung ha fatto in modo che la rimozione non sarà facile e che la stessa pellicola si andrà ad assestare sotto la cornice.

Ma la rimozione della pellicola è un danno intenzionale, sebbene sia ammirevole che Samsung voglia lo stesso ridurre questo rischio. Comunque, se prima era facile da rimuovere, adesso c’è qualche difficoltà che potrebbe ostacolare la scelleratezza. D’altro canto, il fatto che la pellicola si discostasse dal display in fase di chiusura del terminale era la parte grave del problema. Permettendo a qualsiasi piccolo frammento solido di entrare, la successiva pressione della particella contro il display avrebbe danneggiato quest’ultimo. In modo drasticamente irreparabile.

Costituendo un problema di tipo meccanico, bisognava trovare una soluzione al più presto e testarla per bene. Ecco, quindi che nella revisione di Galaxy Fold la nuova cerniera manterrà ferma la pellicola. In pratica, la dimensione maggiore della pellicola e quella tacchetta di plastica che vedete in foto, faranno sì che il display e la pellicola non si separino.

Galaxy Fold, la nuova cerniera può aver influenzato i tempi di produzione

La soluzione ideata da Samsung può sembrare banale, semplice e scontata. ma andare a trovare un sistema per tenere salda al display la pellicola protettiva, testarlo per diverso tempo è un conto. Rispecchiare tutto nel successivo processo di produzione di massa può implicare cambiamenti che richiedono un po’ di settimane.

Secondo alcuni rumor, potrebbe avvicinarsi sempre di più il momento in cui inizierà la vendita. Sappiamo che il prezzo è tutto, meno che accessibile ma si sa: quando vuoi una nuova tecnologia, non badi al costo. Comunque, speriamo che sia la volta buona e in bocca al lupo Sammy!

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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