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Galaxy Fold Lite con Snapdragon 865

Max Winebach ha qualcosa da dire a proposito del prossimo terminale pieghevole di Samsung. Stando a quanto condiviso su Twitter, Galaxy Fold Lite potrebbe arrivare con Snapdragon 865. In pratica “lite” sì, ma con il processore Qualcomm di punta e, almeno in questo caso, nessuna controparte fatta in casa. Qui di seguito trovate il tweet di Max, a seguire qualche nostra considerazione.

Nel primo tweet che vedete qui sopra, Galaxy Fold Lite arriverà con Snapdragon 865, ma avrà soltanto la connessione 4G. In fin dei conti, potrebbe anche essere giustificabile l’assenza del 5G per mantenere un costo più “basso”. Per la memoria interna, invece, il taglio sembra unico ed abbastanza capiente, cioè 256GB di archiviazione. Il prezzo di lancio, secondo Max, dovrebbe essere intorno ai 1.100USD e sarebbe, di fatto, il terminale pieghevole più “economico” di tutti.

Galaxy Fold Lite avrà un SoC al top, ma il resto?

Nonostante la presenza del SoC di punta per il 2020, il prezzo sarebbe davvero interessante. Supponiamo che la conversione di valuta sia diretta, se arrivasse a 1.100€ in Italia non sarebbe per niente male. Da un lato avremmo il migliore dei SoC, dall’altro la tecnologia pieghevole di Galaxy Fold, ma in versione Lite. Sì, perché a detta di Max il terminale sarà un mix di componenti di diversi anni. Infine, il display sarà un po’ più piccolo di quello visto su Galaxy Fold.

È ancora presto per pensare di vedere delle conferme nelle prossime settimane, lo stesso Max alla fine ammonisce in tal senso. Prendiamo tutto più come un rumor che non un leak, anche se lui è sicuro delle informazioni. Secondo voi, Samsung riuscirà a portare un Galaxy Fold Lite sul mercato con Snapdragon 865? Ad un prezzo di circa 1.000€ ci fareste un pensiero? Fateci sapere cosa ne pensate usando il box dei commenti qui sotto o visitando la nostra pagina Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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