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note 10 ir blaster

Galaxy Note 10: addio jack audio e ben tornato IR Blaster

Lo avevamo sospettato non in uno, ma in beu due render avvistati in rete: Galaxy Note 10, oltre a perdere il connettore da 3,5mm per le cuffie, guadagna il famoso IR Blaster. Con un post su Twitter, Ice Universe condivide alcuni render di un case protettivo di Galaxy Note 10.

Ma in tutte e tre le immagini, siamo rimasti colpiti dall’ultima di cui vi mostriamo qui sotto un dettaglio ben preciso. Nel cerchietto in rosso, abbiamo evidenziato il foro nel case per il microfono per la cancellazione del rumore ambientale. In quello in giallo, invece, abbiamo evidenziato un foro nel case: si tratta di un foro troppo piccolo per il jack da 3,5mm, mentre è ideale per il foro per l’IR blaster.

Vi ricordate la nostra analisi di ieri nella quale sospettavamo il reintegro in Galaxy Note 10 del trasmettitore IR? Se guardate i due cerchi in giallo, potrete notare tranquillamente che il foro nei due case è identico. In quello qui sotto, magari, si fa un attimo di difficoltà perché il case è trasparente. Ma il render che vedete sopra, è stato condiviso da Ice Universe.

Ice Universe, comunque, è sempre un “leaker” di informazioni sui terminali Samsung, ma sappiamo che deve la sua attendibilità in quanto insider. Per ovvi motivi cela la sua identità, ma la sicurezza con cui diffonde informazioni fin troppo precise persino per un leaker professionista, lascia un attimo a pensare.

Comunque, quanto segue non va preso affatto come una conferma, ma qualcosa di abbastanza simile. Staremo a vedere se, nei prossimi giorni, dovesse emergere qualche informazione ulteriore a tal proposito, ma vi invitiamo comunque a rimanere sufficientemente scettici.

Fonte

AGGIORNAMENTO: Dopo l’uscita, Samsung ha smentito il rumor. Si tratta del secondo altoparlante stereo.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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