giovedì , Novembre 26 2020
Galaxy Note 10

Galaxy Note 10 layout delle fotocamere mostrato su Twitter

Il prossimo phablet di casa Samsung potrebbe avere un layout differente per quanto riguarda i sensori ottici posteriori. Torniamo a parlare di Galaxy Note 10 e del fatto che le fotocamere potrebbero essere in verticale nella parte alta a sinistra.

A dirlo, come potete vedere dal tweet integrato qui sopra, è il solito Ice Universe, insider di Samsung e che nelle settimane passate ha fatto trapelare alcune informazioni sul phablet. Stando a quanto afferma l’insider, quella che vedete qui sotto sarà la collocazione dei sensori ottici.

Galaxy Note 10 fotocamere

Nel tweet, comunque, ha anche aggiunto una immagine raffigurante Leonardo da Vinci, ma lo aveva già citato qualche settimana fa. Cosa sta cercando di comunicare? Cosa può esserci in comune fra Galaxy Note 10, il layout delle fotocamere ed il nostro grande Leonardo?

Galaxy Note 10 fotocamere

Noi possiamo vedere, nella foto del sensore che il blocco è unico, ma ci sono tra cavi in FPBC che andranno a collegarsi alla scheda madre. E’ estremamente difficile, infine, dire cosa ci sarà al centro.

Galaxy Note 10 potrebbe avere tre sensori ottici. Verosimilmente possiamo speculare che uno sarà il sensore principale, l’altro un sensore grandangolare ed un ultimo per le macro.

L’unica cosa certa al momento è che Ice Universe si stia riferendo a Galaxy Note 10, fino a prova contraria. Al momento, limitiamoci a prendere con cautela queste informazioni. Trattandosi di rumor o leak, anche se la fonte è particolarmente affidabile, un po’ di scetticismo non guasta mai.

Staremo a vedere, sicuramente nel corso delle prossima settimane il numero di informazioni a proposito di Galaxy Note 10 potrebbe aumentare. Fino ad allora, aspettiamo con tanta pazienza. Non dovrebbe mancare poi molto, di solito il periodo in cui vengono annunciati i nuovi Galaxy Note è sempre fra Luglio ed Agosto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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