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samsung galaxy note 10 display

Galaxy Note 10+ test di resistenza di JRE

A dire il vero si tratta della versione 5G del terminale, ma non cambia molto. Galaxy Note 10+ passa attraverso le mani del sadico Zack, noi come al solito vedremo prima il test di resistenza, fra qualche giorno il teardown “analitico”. Prima di tutto, iniziamo con il chiarire che quello che sembrava un IR Blaster nella parte superiore, non lo è. Si tratta di uno speaker stereo che, in combinazione con quello inferiore, garantisce una qualità audio superiore.

Prima spezza in due la S-Pen, per rivelare il suo contenuto, poi si lancia in una (giustissima) polemica sui caricabatterie. La S-Pen è alimentata da un condensatore che si ricaricherà, all’interno del suo alloggiamento, in pochi secondi. Per quanto riguarda la polemica a proposito dei caricabatterie, gli utenti Samsung in fin dei conti non si possono lamentare. Galaxy Note 10 e Note 10+ vengono spediti con un carica batterie da 25W incluso nella confezione. Il supporto al carica batterie super rapido fino a 45W è garantito, ma l’acquisto è a parte.

Il gioiello di Cupertino, invece, arriva con il supporto alla ricarica rapida fino a 15W, ma nella confezione il caricabatterie è da 5W. In pratica Galaxy Note 10+, come sottolineato da Zack nel video del suo test di resistenza, con i suoi 9W in reverse charge ricarica più rapidamente del caricabatterie incluso con iPhone XS. Ok Apple?

Galaxy Note 10+, il test di sopravvivenza passato a pieni voti

Se come me siete soliti acquistare un nuovo smartphone già con la SIM in mano, pronti per usarlo senza esitazioni, apprezzerete le pellicole protettive già installate da Samsung. Galaxy Note 10, a proposito di display, resiste perfettamente al fuoco ed il sensore delle impronte funziona allo stesso modo, anche con graffi marcati.

Al bend test (ovvero test di piegamento), che ha reso celebre il sadismo di Zack, Galaxy Note 10+ non fa una piega. Con un display così grande, in effetti, ci si aspetta una reazione del tutto diversa. Non una piega, non un cigolio né un discostamento del display o della back cover nella parte posteriore del terminale. Costoso, soprattutto nella variante 5G, ma Galaxy Note 10 supera il test di Zack a pieni voti. Brava Samsung.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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