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Galaxy Note 20+ con batteria da 4.500mAh

Stando a quanto affermato da Ice Universe, sembrerebbe che il prossimo phablet coreano potrebbe avere una batteria di poco più capiente del predecessore. Il leaker, infatti, sembra aver messo le mani su una certificazione relativa a Galaxy Note 20+, in cui viene riportata una capacità nominale di 4.370mAh. L’ente di certificazione, per la precisione, è 3C . Qui di seguito troviamo il tweet di Ice Universe, mentre a seguire cercheremo di capire perché questa scelta.

Qui sotto, potete vedere un estratto del documento in cui abbiamo messo in evidenza il dettaglio sul valore stimato della capienza della batteria. Galaxy Note 20+, comparando la batteria con Galaxy Note 10+, potrebbe arrivare quindi con appena 200mAh in più. Non è un grandissimo miglioramento, almeno in termini di quantità. Uno dei principali responsabili potrebbe essere S-pen, lo stylus che da sempre ha reso unica la serie di phablet di Samsung.

Un punto di vista, quello relativo a S-Pen come vincolante per la dimensione della batteria, abbastanza ovvio e scontato. Tuttavia, è sempre più insistente la voce che il primo ed unico terminale in versione Ultra potrebbe rimanere solo Galaxy S20 Ultra.

La presentazione di Galaxy Note 20+ dovrebbe essere ad Agosto, ma a quanto pare potrebbe avvenire in streaming. Si tratta del primo evento in diretta sul Web per Samsung, ma il COVID-19 lo ha imposto ad altri OEM e nessuno può escludersi. Il mantra che ci ripetiamo è sempre quello di stare a casa ed al sicuro e non dobbiamo far altro che rispettarlo. Comunque, sapere che Galaxy Note 20+ potrebbe arrivare con una batteria meno capiente può far diminuire il vostro interesse? Fateci sapere cosa ne pensate usando il box dei commenti qui sotto o visitando la nostra pagina Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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