giovedì , Novembre 26 2020
samsung logo galaxy s11 display waterfall

Galaxy S11 Plus con ISOCELL Bright HM1 e Nonacell

Ritorniamo a parlare del prossimo top di gamma coreano, ma questa volta in modo più specifico almeno sul sensore ottico. Abbiamo, infatti, per la prima volta un nome del sensore CMOS personalizzato che Samsung installerà sulla prossima ammiraglia. Galaxy S11 Plus arriverà con ISOCELL Bright HM1 e non possiamo fare a meno di notare la somiglianza del nome con ISOCELL Bright HMX.

Per quel sensore, ovvero per ISOCELL Bright HMX, Samsung ha collaborato con Xiaomi per l’ingegnerizzazione di un sensore ottico con tecnologia Tetracell. In questo modo, in condizioni di scarsa luminosità, il sensore ottico è in grado di scattare foto a 27MP (108MP diviso 4), combinando appunto 4 pixel in uno solo.

Per Galaxy S11 Plus, con ISOCELL Bright HM1 la coreana introdurrà una nuova tecnologia denominata Nonacell. Quello che vedete qui sopra, molto schematicamente è un singolo pixel, ma al suo interno verranno condensate le informazioni proveniente da altri 9 pixel. Ogni quadratino avrà il lato pari a 0,8 micrometri, producendo in modo combinato un pixel da 2,4 nanometri di lato. Le foto, quindi, da una risoluzione di partenza di 108MP, in condizioni di scarsa luminosità diventeranno da 12MP con un livello di dettaglio superiore rispetto alla tecnologia Tetracell.


Samsung Galaxy S11 Plus potrebbe seriamente rappresentare un ottimo punto di partenza per il 2020. Non ci rimane che aspettare, purtroppo, ma siamo ormai consapevoli che il colosso coreano sfornerà un’altra chicca tecnologica tascabile. I tratti si stanno delineando sempre più e sembrano proprio quelli di un fuori classe. Non ci rimane che aspettare ulteriori e succose novità, ma nel frattempo vi aspettiamo come al solito nel box dei commenti qui sotto ed anche sulla nostra pagina Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …