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Galaxy S11 ecco il vetro anteriore con foro nel display

Come ogni top di gamma che si rispetti, anche il prossimo flagship coreano passa attraverso una serie di riti di passaggio. Uno dei quali prevede di un particolare di Galaxy S11, ovvero il vetro protettivo anteriore. A giudicare dalla foto condivisa da Ice Universe, Samsung ha decisamente ridotto il diametro del foro nel display.

Stando a quanto ricordiamo, aveva precedentemente affermato che su Galaxy S11 il punch hole nel vetro anteriore sarebbe stato più piccolo di quello in Galaxy Note 10. In effetti si può notare che la distanza con il bordo superiore è significativamente visibile ed il diametro notevolmente inferiore.

Insomma, Samsung è convinta, anche per il 2020, che i propri top di gamma dovranno avere la fotocamera frontale integrata in un notch a foro. Galaxy S11, al contrario di S10, avrà il foro centrale e dalla foto del vetro appena condivisa da Ice Universe sappiamo che sarà pure più piccolo.

Sappiamo già, quasi fino alla nausea, che Galaxy S11 monterà un display con frequenza di aggiornamento fino a 120Hz. Ice Universe lo ha affermato più volte e gli avvistamenti nel codice della One UI 2.0 in versione beta sono stati testimonianze preziose del refresh rate.

Di solito, ogni nuovo terminale di punta della linea Galaxy S viene lanciato fra la fine di Gennaio e Febbraio inoltrato. È probabile che nelle prossime settimane ne scopriremo di più, ma prima di avere informazioni più sostanziose vi aspettiamo su Facebook così come nel box dei commenti per scoprire cosa ne pensate. Anche perché rimane da scoprire come mai il primo benchmark di Exynos 990 abbia mostrato punteggi così bassi. Limitazioni software? Software non pronto? Che ne pensate voi? Nel frattempo non possiamo far altro che aspettare.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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