martedì , Settembre 22 2020

Galaxy Z Flip, eccolo in un primo hands-on video

Tutti vorremmo sapere maggiori dettagli a proposito di nuovi terminali, come il prossimo pieghevole di Samsung. Per fortuna che, proprio per noi amanti della “riservatezza”, ci sono in rete numerose indiscrezioni divulgate da gente come @BenGeskin su Twitter. Qui di seguito vi mostriamo Galaxy Z Flip in quello che è il suo primo hands-on in video. Pochi secondi, ma almeno si riescono a cogliere particolari di interesse sullo smartphone.

Sicuramente, di Galaxy Z Flip, il colore in cui si mostra in questo primo hands-on video non sarà l’unico. Tralasciando gli aspetti estetici, il terminale chiuso a conchiglia sembra essere completamente pareggiato o quasi. Al contrario quindi di Galaxy Fold, anche su Galaxy Z Flip (come su Motorola RAZR) quando sarà chiuso non ci saranno gap fra le due metà del display. O almeno, così pare.

Come per il terminale della compagnia alata, quello coreano presenta un design a conchiglia. Lo sapevamo da tempo e proprio di questo form factor l’opinione generale in rete è a favore. Non è un solo salto nel passato, ma è anche un passo in avanti per avere una transizione dal candy-bar al clamshell. La parte esterna, come possiamo vedere, comprende i sensori ottici ed un piccolo display (monocromatico, o almeno così sembra) per funzioni ausiliari come orologio o contatore notifiche. La parte inferiore, invece, non è visibile ma immaginiamo banalmente che sia completamente liscia.

Il sensore delle impronte, come avrete notato, è sulla parte laterale destra e poco più in alto sembra di vedere il bilanciere per il volume. Il lato sinistro invece sembra completamente liscio. Il display, come su Galaxy Note 10, presenta un foro centrale per la singola fotocamera frontale. Nella parte inferiore, infine, sembrano di vedere i fori per lo speaker di sistema ed il connettore USB Type-C.

Galaxy Z Flip, con design “clamshell”: Samsung abbandona il design a “libro”?

Samsung Galaxy Z Flip, render non ufficiale a scopo illustrativo

Sinceramente, non mi dispiaceva nemmeno il form factor di Galaxy Fold. Tuttavia, quello a conchiglia è decisamente più pratico. Dimezza l’ingombro, rendendo molto più tascabile il terminale di quanto non lo fosse il suo predecessore. Galaxy Z Flip in questo modo, con il suo design a conchiglia, permette di essere riposto persino nel taschino di una giacca. Provateci con un OnePlus 7T o un Galaxy S10 Plus: se avete taschini stretti, buona fortuna.

Il meccanismo di chiusura, comunque, è un punto cruciale. Proprio la sua prima versione, se ricordate bene, aveva decretato il ritiro dal mercato di Galaxy Fold. La seconda, invece, con il suo supporto maggiore per impedire il movimento del display flessibile, ha offerto una maggiore resistenza al terminale. Niente più display rotti per colpa della cerniera, o almeno non sono emerse notizie in questo senso se non un presumibile falso allarme di cui vi avevamo parlato in questo nostro articolo. Galaxy Z Flip potrebbe arrivare con la presentazione di Galaxy S20 durante l’Unpacked Event della prossima settimana.

In attesa di conferme prima di tutto sulle specifiche tecniche, poi eventualmente anche sul prezzo, perché non ci fate sapere che ne pensate. Sia a proposito del concetto di prodotto, ovvero degli smartphone pieghevoli, che del form factor a conchiglia. Chi di voi ha avuto, prima di uno smartphone, un telefono a conchiglia? E quale? Fatecelo sapere nel box dei commenti qui sotto oppure visitando la nostra pagina Facebook.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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