lunedì , 24 Febbraio 2020

Google Action Blocks, più accessibilità su Android

Già con la presentazione di Android 10 al Google I/O 2019, Google ha dato un chiaro segno della direzione presa da Android nei confronti dell’accessibilità. Un chiaro esempio è stato Live Caption, Non tutti, purtroppo, possiamo usare uno smartphone o tablet liberamente, proprio per questo all’evento annuale di Google sono state presentate tantissime novità. Una fra questa, che ha dato vita ad Action Blocks, è il progetto DIVA.

DIVA sta per “DIVersamente Assistito” e possiamo essere fieri di questo progetto, mosso dal team italiano di Google. Lorenzo Caggioni è riuscito a creare un modo per il fratellino Giovanni di poter interagire, tramite la musica, con il resto della famiglia. Il video con cui Lorenzo ci racconta del progetto è davvero emozionante.

Action Blocks prende vita proprio con il progetto DIVA, creando un “blocco” per far in modo che l’Assistente di Google esegue determinate operazioni. Allo stesso modo del pulsante che Lorenzo ha realizzato per Giovanni, un Action Block è come un pulsante. Premuto uno degli Action Blocks creati, l’Assistente di Google eseguirà quelle azioni da noi richieste, come per esempio raccontare una storiella per dormire.

Oggi, chi soffre di difficoltà cognitive ha un alleato in più. Google, contestualmente a spiegare la nuova funzionalità in arrivo su Android, ha anche dato comunicazione che è possibile richiedere l’adesione al programma di test negli Stati Uniti. Il rilascio di questa nuova funzione, quindi, non sarà immediato. Noi non possiamo che sentitamente ammirare Google per l’impegno e per l’innovazione, anche in questo verso. Non potevamo inoltre essere più fieri di persone come Lorenzo, complimenti.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!