domenica , Novembre 29 2020

Google modalità scura in arrivo, aggiornamento disponibile

Sono passate circa due settimane da quando era stata avvistata, ma pare che siano necessari ancora due passaggi da fare. Prima di tutto dovremmo aggiornare Google con l’APK che potrete scaricare da questo. La versione di Google v.10.65.8.21 è necessaria, ma non sufficiente per avere la modalità scura. A quanto pare c’è da aspettare anche un’attivazione lato server.

Tuttavia, iscrivendosi al programma beta dell’applicazione di Google, sul nostro Pixel 3a il tema scuro si è attivato in modo del tutto automatico. Per iscrivervi al programma di beta testing di Google, non dovrete far altro che aprire questo di collegamento. Per una maggiore chiarezza, ricapitoliamo i passi necessari per avere Google in modalità scura:

  • Andate alla pagina di iscrizione per la Beta di Google per Android ed iOS a questo collegamento
  • Chiudete Google, aprite li Play Store e controllate la disponibilità di aggiornamenti. Se disponibile, aggiornate Google
  • Se non avete nessun aggiornamento, provate scaricando quindi l’APK di Google v.10.65.8.21

Se nemmeno in questo modo Google mostrerà il nuovo tema, allora la pazienza è il vostro unico alleato. Comunque sia, siamo ormai proprio agli sgoccioli. Sempre più applicazioni, grazie al supporto della modalità scura, permetteranno di aiutarci a risparmiare preziosissimi mAh della batteria del nostro terminale.


L’impatto, in fin dei conti, di una sola applicazione può non essere significativo. Ma se su un terminale munito di display AMOLED ci fosse un intero ecosistema (OS ed applicazioni) a supportare questa nuova forma di risparmio energetico, che ben venga. La leggibilità, grazie al contrasto maggiore, ne beneficia per prima garantendo un’ottimizzazione pure sui consumi del display. Voi apprezzate la modalità scura? Se non vi piace, spiegateci il perché usando il box dei commenti.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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