martedì , Novembre 24 2020
google pixel 3a test resistenza

Google Pixel 3a: test di resistenza da JRE

Annunciato qualche settimana fa e disponibile fin da subito all’acquisto, Google Pixel 3a è passato per il test di resistenza del sadico Jerry. Sappiamo bene che non risparmia nessun terminale, ma vediamo insieme il video e successivamente lo commenteremo. Vi lasciamo in compagnia con Pixel 3a nel test di resistenza di Jerry Rig Everything. Buona visione.

Se, guardando il video, vi siete chiesti se la plastica sia o meno resistente, avete la risposta. Resiste alle condizioni estreme del test di Jerry Rig Everything, quindi figuriamoci in condizioni normali d’uso.

Una piccola parentesi va fatta sulla resistenza al fuoco: dopo pochi secondi il terminale riporta seri danni al display. Nessuno mai avvicinerebbe un accendino acceso così al display e, soprattutto, per così tanto tempo poi.

Per quanto riguarda la resistenza ai graffi il vetro anteriore si comporta benissimo, ma quello che è impressionante è il sensore di impronte. Pure completamente e pesantemente graffiato riesce ad essere preciso e veloce.

Il terminale, inoltre si è dimostrato perfettamente resistente persino al bend test. Certo qualche danno non apprezzabile lo ha portato in termini di deformazione, ma niente di che. Sicuramente dovrete stare attenti a non metterlo nelle tasche posteriori, ma se capita potrebbe resistere senza grossi problemi.

Tutto sommato, se il prezzo di 399€ può sembrare esagerato, è sicuro che la qualità costruttiva c’è e si vede grazie al buon Jerry. Inoltre, si lancia in un confronto proprio a proposito del prezzo. Con gli stessi soldi di un iPhone X possiamo comprare un Google Pixel 3a ed una Xbox (o PS4) ed avere persino del resto alla fine dello shopping.

Ringraziamo Fabio A. per la segnalazione

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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