lunedì , Novembre 30 2020
pixel 4 xl render

Google Pixel 4 XL render avvistato: notch a foro nel display

Google Pixel 4 XL è stato avvistato in un render e molto probabilmente non vi piacerà quanto state vedendo. Già, perché se i notch sono invadenti e quello a frangetta (come si diverte la rete a prenderlo in giro, ma tant’è che assomiglia davvero ad una frangetta) è “bruttarello”, quello a foro nello schermo è difficile da mandare giù.

Premesso questo, al momento si sa ben poco di Pixel 4 XL. Tra le informazioni note al momento si parla di un suo debutto nel mercato per il mese di Ottobre o poco prima. Dentro lo smartphone la componentistica dovrebbe contare di un display AMOLED con sensore di impronte integrato. A muovere tutto dovrebbe essere il SoC Snapdragon 855 con almeno 4 o 6GB di RAM. Ovviamente, Google Pixel 4 XL, anche se nel render non si vede, verrà commercializzato direttamente con Android Q.


Il render che vedete qui sotto, è stato realizzato da Skinomi e pubblicato nella pagina di acquisto per la skin e lo screen protector (cioè proteggi schermo e proteggi corpo, per intenderci) di Pixel 4 XL. Trovate la pagina a questo collegamento.

Le fotocamere, a quanto pare dovrebbero essere due: si nella parte posteriore che anteriore. Il notch, purtroppo a foro nel display, può piacere come no, ma in questo caso particolare nel render si vedono due sensori, consentiteci l’esagerazione, davvero enormi. Troppo. Mai come in questo caso un notch a foro potrebbe essere così brutto.

Purtroppo le indiscrezioni su Pixel 4 XL finiscono qui, sperando che i render non siano autentici (e forse sarà la prima, speriamo anche l’ultima, volta che ci sentirete fare un augurio del genere). Siamo in attesa, più di una smentita dei notch che non della conferma del terminale, a questo punto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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