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google pixel buds 2 G022A

Google Pixel Buds 2 (G022A) in arrivo?

Sembra che la famiglia Pixel sia pronta ad allargarsi, ma non si sa ancora molto. Il 10 Maggio 2019 un documento attesta l’ottenimento della certificazione FCC per un prodotto Google e riportante come nome del modello la dicitura G022A. Potrebbe trattarsi delle Google Pixel Buds 2 (G022A), ma cerchiamo di analizzare meglio la situazione.

Dalle informazioni che abbiamo estrapolato dai vari documenti pubblicati dalla FCC (Fedaral Communications Commission, o Commissione Federale per le Comunicazioni) si tratta sicuramente di un dispositivo Bluetooth. Potrebbe darsi che siano gli auricolari bluetooth, ma nei risultati purtroppo non si evince uno scenario di applicazione.

La FCC ha attestato soltanto che le emissioni radio siano nella norma, nella fattispecie quelle del BLE ovvero della tecnologia Bluetooth Low Energy. Molti wearable come smartband o smartwatch usano questa tecnologia, permettendo una connessione continua al nostro smartphone e riducendo così il consumo energetico. Ma se si trattasse di uno smartwatch, ad esempio, il posizionamento per l’etichetta della FCC ci sarebbe. Invece, nella documentazione si può leggere un riferimento alla “e-Label” ovvero etichetta elettronica. Si ricorre ad una e-label, perché non c’è spazio sul dispositivo dove metterne una.

Inoltre, i rumor che si stanno muovendo al momento indicano tutti un Pixel, poiché il nome in codice lascia pensare proprio a quella famiglia. Google Pixel 3a, per esempio, fa riferimento alla famiglia di prodotti G020B. Se cercassimo sul sito FCC il riferimento G020B, troveremmo un chiaro riferimento al fatto che si tratta di uno smartphone. Se cercassimo G022A, invece, otterremo che si tratta di un dispositivo wireless generico. Alla luce di questo possiamo speculare sul fatto che si possa trattare delle Google Pixel Buds 2 (G022A).

Cosa aspettarci? Purtroppo sono solo speculazioni ma non possiamo escludere niente, al momento dobbiamo limitarci a sapere che questo prodotto esiste. E’ stato testato ed ha anche passato i test imposti dalla FCC. Vedremo mamma Google cosa ha in serbo per noi.

Ringraziamo Giorgio R. per la segnalazione

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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