giovedì , Novembre 26 2020
google play store novità in arrivo

Google Play Store, tante novità in arrivo

Google Play Store, oltre a rifarsi il look nelle ultime settimane, sta testando diverse novità in arrivo. La data di rilascio non è nota, ma ad avvistarle e spoilerare il tutto è come al solito la capacissima Jane Manchun Wong. L’analista che non conosce riposo, ha completamente disossato il Play Store trovando una serie di novità che spaziano dai cambiamenti estetici, a quelli funzionali per non dimenticare anche quelli incentrati sulla privacy. Analizziamo tutto insieme qui di seguito.

Google Play Store, addio alla vecchia cover in stile Google+

Non finirò mai di sentire la mancanza di Google+, ma almeno come si suol dire “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”. Pare che su Google Play Store, una delle novità in arrivo sarà la rimozione della cover a mo’ di Google+. Pazienza, uno degli ultimi segni all’impronta stilistica lasciata dal social network di di Mountain View sparirà presto.

Oltre a questo, Jane fa sapere che una funzione nuova potrebbe debuttare presto su Play Store. Si tratta della riproduzione automatica dei video. Con una nuova impostazione, potremmo quindi scegliere se riprodurre automaticamente o meno i video all’interno della pagina nel Play Store dedicata all’applicazione prima di installarla.

Google Play Store, novità anche per Play Protect

Un’altra buona notizia per Play Store è una nuova voce per Play Protect che porta una novità a proposito della gestione dei permessi per le installazioni da parte di altre applicazioni. Quando scarichiamo un’applicazione dal Play Store di Google, in questo modo potremo scegliere se dare o meno il permesso al software appena installato di installare a sua volta contenuti aggiuntivi. Ottimo.


Dimensione dell’app a portata di tap

Nel tweet qui sotto, invece, non è difficile lasciar passare inosservata la nuova voce che riguarda la dimensione dell’applicazione. Molto presto, quindi, sapremo esattamente quanti MB di dati dovremmo scaricare per poi installare l’applicazione. Questo, attenzione, è il volume di dati da scaricare, non sarà lo spazio occupato in memoria dopo l’installazione. Per questo, il simbolo che identifica questo valore numerico, è identificato da una icona visivamente riconducibile al download.

Inoltre, dalla schermata “Le Mie applicazioni” potremmo trovare due nuove voci, una riguardante i permessi delle applicazioni, l’altra le recensioni che abbiamo lasciato.

Dulcis in fundo, c’è anche spazio per una nuova sezione nella barra di navigazione rapida, ovvero le Collezioni. Non sappiamo che cosa userà Google per farcire quella sezione, ma sicuramente potrebbero essere una raccolta di applicazioni.

Immagine

Google Play Store, insomma, voleva cercare di far passare in sordina alcune novità, ma non è riuscito del tutto nello scopo. Non con Jane in servizio, alla quale vanno i nostri più sinceri complimenti. Bravissima Jane.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …