mercoledì , Settembre 22 2021
google translate 5.29

Google Translate 5.29, traduce in tempo reale con la fotocamera

La realtà aumentata, lo sappiamo , è una tecnologia che ci permette di “aumentare” le informazioni che la realtà ci dà, attraverso lo smartphone. Con le sue potenzialità di traduzione e l’accesso ad ARCore, Google Translate 5.29 (o Google Traduttore) tradurrà in tempo reale.

L’esempio illustrato nella fase dimostrativa della novità in arrivo (che vedete qui sopra), è abbastanza chiaro. Ma nella galleria qui sotto potrete trovare una dimostrazione reale. A sinistra Google Traduttore inquadra un oggetto, ne riconosce la lingua. Successivamente, nella foto che vedete a destra, traduce dal francese all’inglese e “imprime” sull’oggetto la traduzione.

Non solo, l’etichetta viene “sostituita” con una in realtà aumentata proprio nell’esatta posizione della frase tradotta. Tutto ciò in pochi secondi. Così zelante da tradurre persino le decorazioni.

Google, comunque, ci chiede eventualmente il permesso di inviare determinate foto per migliorare il servizio. Ovviamente, e non potrebbe sembrare più ovvio, Google analizzerà le foto le foto inviate per addestrare l’IA e migliorare ulteriormente il servizio.

La funzione, che è già integrata in Google Translate 5.29, purtroppo è disabilitata lato server. Attualmente, infatti, il servizio non è disponibile in Italia, o almeno non sui nostri terminali e non possiamo in alcun modo sapere quando e se verrà attivata anche in Italia.

Sperando che questa funzione faccia presto la sua comparsa, intanto vi ricordiamo che se volete installare Google Traduttore per scoprire quando tradurrà in tempo reale in AR anche per voi, non dovrete far altro che cliccare sul badge qui sotto e buon download.

Google Traduttore
Google Traduttore
Developer: Google LLC
Price: Free

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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