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honor 20 pro record

Honor 20 Pro record in Cina, produzione rallentata

Chi non vorrebbe uno dei cosiddetti camera-phone? La vendita in Cina, per Honor 20 Pro è da record: in soli 3 secondi ha generato vendite per 100 milioni di yen cinesi (circa 13 milioni di Euro). Purtroppo, è sorto un problema alle spedizioni che ha rallentato la produzione e, quindi, anche le spedizioni.

Su DxOMark, non per niente, è il secondo smartphone in termini di qualità delle foto scattate, portandosi ad appena un punto dal re indiscusso per il 2019, Huawei P30 Pro. E se a questo, unite il fatto che viene proposto ad un prezzo molto aggressivo (circa 599 Euro in Italia), la golosità tocca picchi massimi. Naturalmente, Honor 20 Pro ha generato vendite che sono un vero e proprio record per la figlia di Huawei.

A quanto pare, però, a seguito della Trade War USA-Cina, alcuni componenti non sono stati spediti e la produzione ne ha risentito parecchio. Honor ha dovuto fare ricorso ad un piano B, non meglio specificato, per riprendere il ritmo produttivo.

Tutto sembra ora normalizzato, ma comunque il pericolo per Honor e, quindi, Huawei è concreto. Non è la prima volta comunque che la cinese è mesa in difficoltà, però non ne ha paura. Più volte si è dimostrata reattiva alle minacce ricevute dagli USA, ma in questo modo i primi a patirne le conseguenze sono gli utenti. Spesso affetti da cecità selettiva, che hanno lamentato il ritardo nella spedizione del loro Honor 20 Pro.


Il passo fatto dall’amministrazione Trump, comunque non potrebbe affatto far rilassare la cinese. Huawei, in questo caso nelle vesti di Honor aveva un piano B. Se l’azienda alle dirette dipendenze della casa madre ha un piano B, quanti ne avrà Huawei? Che danno economico porterebbe agli stessi USA la decisione che Trump stava per attuare il 18 Agosto?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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