martedì , Novembre 24 2020
huawei 5g olanda

Huawei 5G, in Olanda non sarà bannato

Un’altra buona notizia per la compagnia cinese arriva dall’Europa questa volta. Gli operatori, infatti, potranno decidere se usare apparecchiature Huawei per le reti 5G in Olanda. Resta fermo il fatto che il governo olandese, anche se non bandirà i prodotti Huawei, gli operatori dovranno comunque controllare accuratamente i loro “acquisti”.

Ferdinand Grapperhaus, ministro della giustizia del parlamento Olandese, ha comunicato di essere a conoscenza dei rischi. A carico degli operatori olandesi, comunque, ci sarà il controllo diretto delle apparecchiature.

Sebbene sia una buona notizia, e lo è in effetti, non lo è per gli operatori olandesi che, di conseguenza, dovranno per forza di cose aumentare gli standard. E’ anche vero che in più occasioni il CEO di Huawei, Ren Zenghfei, si è dimostrato molto aperto.

Comunque, resta una cosa positiva che gli operatori potranno liberamente scegliere il produttore che riterranno più opportuno. Se in questo caso, comunque, dovessero scegliere Huawei per la realizzazione delle reti 5G in Olanda, dovranno comunque imporre controlli più severi.


Intervistato più volte negli ultimi mesi, ha sempre proposto di verificare le attrezzature. Qualora ci fossero le prove di eventuali backdoor o meccanismi tali da consentire lo spionaggio, se ne sarebbe presa la piena responsabilità.

Sicuramente, una volta che la situazione è in queste condizioni, non possiamo biasimare Ferdinand Grapperhaus. Non ci sono prove, ma è sempre meglio una mossa del genere che non una drastica come quella del governo americano. In mancanza di prove, sia in un senso che in un altro, la cautela è il miglior consigliere che si può avere.

Staremo a vedere, nel resto dell’Europa che cosa accadrà.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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