domenica , Novembre 29 2020
huawei bandita dagli usa

Huawei bandita dagli USA, addio Android?

Quanto sta accadendo a Huawei negli USA sta avendo serie ripercussioni sia sul brand, che sull’utenza prima di tutto. Non solo perché agli americani è stato proibito di acquistare prodotti Huawei ed anche ZTE, ma anche perché alle aziende è stato fatto divieto di avere relazioni commerciali con le due “spie cinesi”. Huawei è stata bandita dagli USA, e con lei anche ZTE. Perché?

Ora non vogliamo entrare nella vicenda politica o legale, non ci interessano le ragioni di Donald Trump e della sua folle legge. La conseguenza, prima di analizzare l’assurdo, è che chi ha acquistato un terminale Huawei, purtroppo, deve fare i conti con l’amarezza di non poter più contare su nuovi terminali con Android. O quanto meno potrebbe non avere più la stessa esperienza d’uso che ha avuto finora.

Sì, perché Google ha dovuto ritirare la licenza d’uso di Android da parte di Huawei. Dalla Cina comunque è arrivata la dichiarazione che conforta, almeno in parte, gli utenti:

Huawei ha dato un contributo sostanziale allo sviluppo ed alla crescita di Android a livello globale. Come partner principali di Android, abbiamo lavorato a stretto contatto e contribuito a migliorare la piattaforma open-source sviluppando un ecosistema in grado di offrire benefici sia per l’utenza che per l’industria.

Huawei continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e supporto post-vendita a tutti i prodotti Huawei ed Honor, sia per le unità già vendute che per le unità ancora in giacenza.

Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, offrendo la migliore esperienza possibile agli utenti in tutto il mondo.

Huawei e ZTE bandite, le altre aziende cinesi no

A Huawei e ZTE è stato fatto divieto di entrare negli USA, ma perché solo a loro due? Stando all’idea dietro al provvedimento molto duro preso da Trump, Huawei è stata sovvenzionata dal governo cinese. Il fine sarebbe stato quello di vendere smartphone muniti di controllo remoto e spiare il governo americano.

Noi non ci occuperemo del fattore politico, né di quello legale e nemmeno abbiamo l’autorità per parlare di cosa sia giusto o di cosa sia sbagliato. Però è anche vero che questa mossa mette in difficoltà l’utenza. Lascia troppe domane e poche risposte. Vietare l’ingresso dei dispositivi Huawei nelle sedi governative può andare bene. Ma vietare ai cittadini americani di scegliere se comprare o meno uno smartphone Huawei? Perché? Il governo americano è solito diffondere ai propri cittadini informazioni riservate?

La contromossa sarà banale e non ci vuole molto a finché i rapporti fra le due nazioni, almeno dal punto di vista economico, si rovinino del tutto. Se la Cina dovesse vietare l’ingresso dei dispositivi Apple, a Cupertino accuserebbero un colpo non indifferente.

Vedremo smartphone Huawei con Android? Non ne vedremo più? O forse vedremo smartphone Huawei con versioni modificate di Android senza l’accesso alle applicazioni come GMail o Google Maps?

Grazie Donald Trump. In un ecosistema così bello ed ormai maturo come Android, ci mancavano i tuoi capricci. Speriamo siano fondati, almeno!

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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