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Huawei, certificazione Google a fine mese?

Un grande interrogativo, da quando a Maggio è stato posto il divieto di avere rapporti commerciali con Huawei, si è alzato: che fine farà Android sui terminali cinesi? Sia Huawei, che quindi anche Honor, potrebbero ottenere nuovamente la certificazione Google GMS (cioè Google Mobile Service) per l’uso di Android su sistemi mobile.

A dirlo, parlando di Huawei, è l’analista asiatico Guo Minghao con una previsione di vendita per la cinese molto rosea. Nonostante i guai passati, Huawei, stando a quanto affermato dall’analista, potrebbe superare i 250 milioni di terminali venduti entro la fine del 2019.

Cifre che, in questo modo, metterebbero la cinese spalla a spalla con Samsung. Sicuramente il mercato dove è stata maggiormente apprezzata è quello cinese, ma in Cina Huawei ha sempre fatto a meno della certificazione di Google GMS.


Per il resto del mondo, invece, i terminali vengono commercializzati con Android e tutti i servizi di Google. Al momento, sebbene la supposizione dell’analista sia molto gradita, tale rimane e non c’è nient’altro da fare se non aspettare la fine di Luglio.

Manca poco e potremo sapere che accadrà. Più volte abbiamo visto che la cinese non vuol farsi trovare di nuovo impreparata e forse, almeno per ora, il brevetto di Harmony OS può rimanere conservato al sicuro.

Chi potrebbe, d’altro canto, escludere che Harmony OS possa debuttare lo stesso? A quel punto, potrebbe farlo addirittura con le certificazioni di Google GMS e beneficiare, quindi fuori dalla Cina, dei servizi di Big G. Speculazioni a parte, non possiamo fare altro che valutare qualsiasi ipotesi. Finché nessuno parla, finché la situazione rimane in queste condizioni di stallo, possiamo solo aspettare e vederne le evoluzioni.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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