venerdì , Ottobre 23 2020
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Huawei e Android, si attende ancora una risposta

Non è facile dire a priori se sarà Huawei a perdere di più o Google. Di fatto è sicuro che dopo la “tregua” annunciata nei giorni passati, dalla Cina aspettano ancora notizie a proposito di Android. Fatto sta che il legame che c’è fra Huawei e Android, a proposito del futuro, non è ancora chiaro.

Sebbene l’amministrazione Trump abbia acconsentito alle aziende americane di vendere i loro prodotti alla cinese, non s’è parlato di licenze d’uso a proposito di software. In un report di Reuters, Tim Danks ha affermato che non sa chiaramente quale sarà il futuro e se Android, la versione di Google, potrebbe tornare in uso sui futuri terminali.

Abbiamo appreso le considerazione del Presidente Trump a proposito di Huawei durante il fine settimana a aspetteremo delle indicazioni dal Dipartimento del Commercio ed al momento non posso aggiungere altro.

Tim Danks, vice presidente della divisione di Gestione dei Rischi e delle Relazioni con i Partner di Huawei ha esposto, con quanto avete letto qui sopra, a proposito dell’accesso ad Android.


Ancora il futuro fra Huawei e Android è incerto, ma è anche vero che la decisione del governo americano è arrivata tanto inaspettatamente, quanto da relativamente poco. Passerà qualche settimana ancora e, probabilmente, sapremo se a Huawei verrà dato il nullaosta per tornare in rapporti con Google, o meglio il contrario.

Forza Huawei, un passo è stato fatto. A volte i capricci vanno assecondati, ma non ci possono contrastare con altri capricci. Del resto, male che vada, la soluzione fatta in casa c’è. Come si dice, “Extremis malis, extrema remedia” (a mali estremi, rimedi estremi). Probabilmente Trump sta sentendo qualche consiglio di qualche economo un po’ meno “complottista”, le perdite economiche per le aziende americane non sarebbero irrilevanti.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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