sabato , Dicembre 5 2020
huawei ed aptoide collaborano per sostituire Play Store

Huawei ed Aptoide, il rimpiazzo del Play Store

Una cosa che caratterizza Android e che difficilmente è replicabile su altri OS per dispositivi mobili è la personalizzazione. Non solo screensaver, sfondi o temi ma proprio di “core apps”, cioè quelle applicazioni fondamentali. Se dopo il bando dagli USA ed il divieto a tutte le compagnie americane di intrattenere rapporti commerciali con la cinese, Huawei potrebbe lavorare con Aptoide per la realizzazione di uno store di applicazioni alternative.

Ma cos’è Aptoide ed è sicuro?

Partiamo con il dire che Aptoide non è il Play Store e quindi non può in nessun modo offrirvi la stessa sicurezza. Per quanto gli sviluppatori ve ne possano dare garanzia, usatelo con molta attenzione se vi dovesse capitare.

Disponibile da molto tempo, Aptoide è uno store “multiplo” di applicazioni, sia gratis che a pagamento ma non solo. E’ multiplo in quanto consente di usare più canali di distribuzione. Se su Play Store di Google c’è un solo canale di distribuzione per le applicazioni, su Aptoide possiamo averne quanti ne vogliamo.

Non tutti, però, sono legali o contengono applicazioni a pagamento ma diffuse “gratuitamente”. Le migliaia di applicazioni, per altro, possono essere caricate da chiunque e, se non vi interessa niente dei diritti di autore, almeno avrete a cuore la vostra sicurezza. Un ipotetico buontempone potrebbe caricare un’app di interesse comune, ma con codice modificato per rubare dati sensibili.

Sia ben chiaro, Aptoide non incoraggia in modo assoluto la divulgazione di applicazioni a pagamento o di codice malevolo. Né tanto meno lo tollera, ma gli utenti possono creare il proprio repository (ovvero canale di distribuzione) e caricare le app che preferiscono.

Huawei lavorerà con Aptoide, per fortuna è portoghese

huawei ed aptoide collaborano per sostituire Play Store

Altre aziende, come per esempio Oppo, lavorano già con Aptoide per realizzare degli store per le applicazioni. Huawei stessa, su molti dispositivi ha preinstallato il suo store di applicazioni, ma niente a che vedere con la libreria di app dello store portoghese.

Stando, comunque, alla situazione attuale, Huawei non se la sta passando molto bene. Come già detto in precedenza, non ci occuperemo della vicenda politica in sé o non prenderemo mai una posizione, se non si tratta del consumatore. Le conseguenze, ovviamente, prima si abbatteranno su Huawei ed immediatamente dopo sui consumatori.

Comunque, se proprio vogliamo vedere il lato positivo, non dovendo più sottostare alle licenze per i servizi Google, Play Store incluso, potrebbe avere un lato positivo. Aggiornamenti di Android più rapidi? Sempre se l’azienda continuerà a poter usare Android.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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