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huawei ban wifi alliance

Huawei fuori anche dalla WiFi Alliance

Più che docce fredde, su Huawei iniziano a grandinare macigni di ghiaccio. La situazione, purtroppo ed ovviamente, non fa che peggiorare per la cinese. Adesso arriva per Huawei anche l’esclusione dalla WiFi Alliance. La dichiarazione ufficiale per il provvedimento applicato non lascia spazio a speranze.

Wi-Fi Alliance si è adeguata al recente ordine del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, senza revocare la partecipazione di Huawei Technologies. Wi-Fi Alliance ha temporaneamente limitato la partecipazione alla WiFi Allinace di Huawei Technologies in rispetto dell’ordine emanato.

Da un lato non di tratta di un ordine esecutivo, ma di una limitazione temporanea che diventerà esclusione totale dal 18 Agosto. Dall’altro non vorrà dire che Huawei non potrà produrre terminali con connettività WiFi, ma che il suo apporto tecnologico non avrà più influenza nella WiFi Alliance.

Purtroppo la posizione di Huawei non è per niente chiara, le accuse di spionaggio o di rischio spionaggio non possono essere gestite facilmente. Per portare avanti una tesi del genere, un governo dovrebbe averne le prove. Senza prove la cosa diventerebbe più difficile, soprattutto per l’azienda cinese che vede le accuse prese per buone, il processo concluso e la condanna emessa senza possibilità di appello. Perché finché gli USA dicono “Ci sta spiando” e dalla Cina arriva la risposta “Non è vero” e la situazione si ferma qui, è uno stallo bello e buono.

Huawei non se la sta passando male, peggio. Ma in attesa di un nostro approfondimento, che ne dite di farci sapere cosa ne pensate? Secondo voi, Huawei è in odore di spionaggio o è solo una caccia alle streghe? L’America è quell’angioletto che vuole sembrare?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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