venerdì , Maggio 14 2021
huawei licenzia americani

Huawei ha licenziato numerosi ricercatori americani

Atti che si ripercuotono sempre sui più deboli, i meno tutelati: le conseguenze delle guerre sono queste, non si può nascondere. La guerra tra Cina ed USA sta mietendo vittime a destra e a manca, sia fra l’utenza che fra i lavoratori. Emerge un report, infatti, in cui si parla di come Huawei ha licenziato i ricercatori americani che lavoravano in Shenzen.

Purtroppo l’azienda cinese ha rifiutato di commentare, quindi rimangono ignoti i motivi del licenziamento. Sembrerebbe che, conseguentemente al ban, un laboratorio di ricerca sia stato smantellato in fretta e furia. E’ stato ordinato, ai ricercatori americani, di scollegare dalla rete aziendale i propri laptop, spegnerli ed andar via.

Ma cosa sta succedendo? L’inevitabile. Anche se Huawei non ha commentato ufficialmente, non vorremmo peccare di pensiero ma giustamente parte la rappresaglia. O come mossa preventiva, o vendicativa poco importa: sono stati dei lavoratori ad essere sospesi.

In un modo o in un altro, chiaramente la risposta di Huawei doveva arrivare ed emerge in giorni in cui la tensione si taglia con il coltello. tra Cina ed USA, ma anche con il Regno Unito. Al quale Trump ha intimato di tagliare i rapporti, se avessero realizzato una rete in 5G con apparati Huawei.

Nel frattempo si aspettano ancora le conseguenze dell’appello della cinese al ban, indicato dai legali Huawei come incostituzionale. Staremo a vedere, ma c’è tanta tristezza per quanto sta accadendo. Se la reazione della cinese possa essere o meno motivata, comunque il pensiero innocente del “se non hai niente da nascondere” perché Huawei ha licenziato i dipendenti americani?

Staremo in attesa di avere maggiori informazioni, anche se dubitiamo che la vicenda si possa concludere in tempi brevi e, peggio, con conseguenze minime.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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