lunedì , Novembre 23 2020

Huawei Mate 30 Pro, ecco lo schermo curvo

Più ci avviciniamo alla data di presentazione di un terminale, maggiori sono i dettagli e le indiscrezioni che emergono. Con un post su Twitter, Ice Universe mostra quelle che saranno le curvature su Huawei Mate 30 Pro e, appunto, del suo schermo curvo sui lati.

Qui sopra potete vedere il tweet condiviso, mentre qui sotto vi riportiamo alcuni estratti dalla immagini. Prima di tutto però, per commentare il raggio di curvatura che fa storcere il naso di Ice Universe, è purtroppo vero che si tratta di una questione estetica, quindi personale. Se funzionalmente possa portare dei benefici, è tutto da vedere in quanto dipendere da Huawei e dall’uso che farà su Mate 30 Pro dello schermo curvo.

Sicuramente la curvatura, se confrontata con quella di Galaxy Note 10 è decisamente maggiore. Inoltre, nelle foto che ha condiviso l’insider della coreana, c’è una in cui si nota il notch di Huawei Mate 30 Pro oltre al fatto che il display sarà generosamente curvo.

Da questa immagine e da quello che ricordiamo a proposito della back cover di Huawei Mate 30 Pro possiamo fare qualche considerazione e, quindi, alcune speculazioni.

Huawei Mate 30 Pro, schermo curvo e riconoscimento dei volti 3D?

Avrete sicuramente notato che ci sono ben 5 fori, di forme e dimensioni differenti. Ma se ben ricordate, nella cover posteriore vista precedentemente non sembrava presenta un sensore per le impronte. Questo, unitamente al numero generoso di sensori, potrebbe portare alla presenza o del sensore delle impronte integrato nel display oppure al riconoscimento del volto in 3D. O forse a tutti e due.

Ancora manca molto alla presentazione di Huawei Mate 30 Pro, al di là dello schermo curvo che Ice Universe non gradisce, potremmo saperne di più nelle prossime settimane. Voi che ne pensate? Cosa saranno tutti quei sensori?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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