mercoledì , Dicembre 2 2020
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Huawei, niente più tregua da Novembre

Con una dichiarazione, il Vice segretario aggiunto per la politica informatica e delle comunicazioni internazionali e informatiche Robert L. Strayer ha ufficiosamente comunicato che per Huawei la tregua in atto finirà a Novembre. Dopo la quale, purtroppo, non ce ne saranno più. Ma non solo le compagnie americane avranno spiragli, nemmeno gli stati alleati.

In un report di Bloomberg emerso alcune ore fa, gli Stati Uniti d’America sembrano decisamente intenzionati ad atteggiamenti duri nei confronti non solo di Huawei. Pare che, oltre a negare la possibilità di altre ulteriori tregue, Strayer ha aggiunto che l’amministrazione Trump ha intenzione di prendere provvedimenti per gli alleati che acquisteranno prodotti Huawei.

Non vorremmo mai occuparci di faccende simili, prima di tutto perché la situazione è così delicata, che arrivati a questo punto la tensione USA-Cina potrebbe coinvolgere altre nazioni. La Russia, per esempio, ha già siglato un accordo con Huawei per la costruzione della propria rete in 5G.

Eravamo rimasti che gli USA avrebbero punito le compagnie americane in caso continuino ad avere commerciali con Huawei. Ma ora gli Satti provvedimento potrebbe essere esteso agli stati alleati con gli USA e la situazione diventa sempre più delicata.

Con queste nuove circostanze emerse, auspicare la risoluzione del conflitto economico USA Cina è quasi utopico, ma al momento la posizione dell’amministrazione Trump sembra non avere possibilità di appello.

Non sono un esperto in materie giudiziarie, lontano da conoscenze politiche che mi permettano di analizzare più a fondo i fatti. Ma queste mosse, nel tempo, potrebbero non portare a risultati buoni. Per Huawei, quindi, il diniego di qualsiasi altra tregua successiva alla fine a Novembre dell’attuale sembra ormai una certezza.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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