martedì , Giugno 15 2021
huawei-p300-p400-p500

Huawei P300, P400 e P500 in attesa di brevetto

Come iniziare la settimana se non con nuovi brevetti che lasciano più dubbi, che non certezze. Huawei, infatti, ha depositato all’ufficio inglese delle Proprietà Intellettuali la richiesta di brevetto per ben tre dispositivi, P300, P400 e P500. Si tratta di smartphone, questa è l’unica cosa al momento sicura.

huawei-p300-p400-p500

La particolarità che sfugge, come ha sempre fatto del resto, è il sistema di nomi che Huawei ha adottato per i terminali top di gamma. Nel senso che sappiamo che si dividono in due famiglie di prodotti, Huawei P e Mate. Per esempio, siamo passati da Huawei P8 a Huawei P9. Dal P9 logicamente la cinese è passata al P10 e fin qui tutto abbastanza coerente, sebbene perché si sia partita dall’8 non si sa. Dal P10 al P11? No, P20. Anche in questo caso si inizia a seguire una nuova logica, continuando con il P30.

huawei-p300-p400-p500

Con Huawei che sceglie dei nomi come P300, P400 e P500 le due logiche di prima spariscono e trovare una correlazione numerica è sempre più difficile. Anzi, impossibile.

Una speculazione mossa in rete potrebbe essere quella che vede i nuovi nomi associati alla classica differenziazione dei top di gamma annuali nelle tre varianti come segue:

  • P300, ovvero P40 Lite
  • P400, ovvero P40
  • P500, ovvero P40 Pro

Per quanto riguarda la differenziazione in termini di specifiche, cioè versione Lite, normale o Pro, potrebbe anche darsi che sia così. Ma per la conferma dei nomi in questa nuova nomenclatura o nella tradizionale al momento non possiamo fare altro che aspettare il corso dell’estate. Fra qualche settimana ne sapremo sicuramente di più, ma intanto lasciateci la vostra opinione usando il box dei commenti qui sotto.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …