martedì , Novembre 24 2020

Huawei P40 Lite, ecco un primo render

Verrà commercializzato con due nomi, ma sarà lo stesso terminale. Questo a detta di Teme, noto leaker su Twitter che condivide oggi alcuni dettagli di Huawei P40 Lite con il suo primo render. La qualità del render lascia pensare ad una fonte ufficiale in suo possesso, ma cerchiamo di tenere i piedi per terra. Anche il piccolo della prossima linea di top di gamma della cinese potrebbe arrivare con ben quattro fotocamere nella parte posteriore. La serie P40 di Huawei si fa sempre più vicina, ma cerchiamo di gestire le informazioni, le indiscrezioni e soprattutto i rumor per quel che sono.

Il modulo delle fotocamere, sulla linea stilistica di Pixel 4, conterrà quattro sensori, mentre al di sotto trova spazio un solo LED (o almeno così pare). Benché manchino ancora i dettagli su ciascuna delle componenti della fotocamera, Huawei P40 Lite in questo render mostra un foro nel display per quella anteriore.

Bene, sembra che la scelta di parecchi produttori si stia spostando nel notch a foro. Considerazione puramente personale: ho smesso di comprare smartphone e rimarrò con OnePlus 7T finché non usciranno le fotocamere sotto al display. Se dovessi scegliere fra notch a goccia o a foro, sceglierei notch a goccia. Fra “frangetta” o foro? Meglio la frangetta a questo punto, o un display più piccolo.

Lasciando da parte considerazioni estetiche che sono, ripeto, frutto di un pensiero personale, c’è a chi piace. Finché si parla di gusti, possiamo argomentare per ore ma rimarremmo sempre di due pareri diversi, qualora avessimo due gusti diversi. In questo caso, alla fine, si parla di una versione leggera, anche se Huawei P40 Lite mostrato in questo render potrebbe non essere affatto così. L’altro scoglio da superare per Huawei, è sempre la questione Google Mobile Service. Magari il Natale in arrivo renderà Trump più buono? Speriamo.

Come al solito, vi aspettiamo sia nel box dei commenti che sulla nostra pagina Facebook per sapere cosa ne pensate.

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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