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Huawei P40 Pro con batteria da 5.500mAh in grafene

Non è una novità quella della possibilità di vedere Huawei P40 Pro con una batteria in grafene, in quanto era nei rumor fin da Gennaio 2019. Però, sulla capacità della tanica di energia del prossimo top di gamma ancora non c’erano indiscrezioni. Secondo una speculazione dei colleghi di GizmoChina, Huawei P40 Pro potrebbe arrivare con una batteria da 5.500mAh con tecnologia in grafene.

Per intenderci, gli elementi che isolano anodi e catodi all’interno di una batteria occupano una buona parte dello stesso accumulatore. Ma se, invece, si potesse scegliere un materiale con un potere isolante pari (o addirittura superiore), ma con un ingombro inferiore inferiore? Ecco quindi che una batteria con gli anodi ed i catodi isolati da materiali in grafene arriva ad occupare il 70% dello spazio di una batteria tradizionale.

Ci sono parecchi vantaggi in queste nuove batterie, uno è la resistenza al calore. In questo modo, l’isolante è più efficace e permette ricariche più rapide. Ad accompagnare l’indiscrezione circa il prossimo top di gamma, c’è il fatto che Huawei P40 Pro potrebbe arrivare con una batteria capiente e con ricarica rapida fino ad un massimo di 50W. Il processore, sempre fra le varie speculazioni, si vocifera che sia Kirin 990. Mentre il prossimo Kirin 1020, di cui ancora sappiamo ben poco in via ufficiale, potrebbe debuttare con la serie Huawei Mate 40.

Purtroppo, al momento, per quanta innovazione Huawei possa portare con ogni nuovo terminale, c’è una triste realtà dietro. Quella che affligge Huawei per colpa della sentenza esecutiva emanata dall’amministrazione Trump. Se da un lato i MateBook possono usare Windows, ancora non si sa nulla per i Google Mobile Service. Huawei Mate 30 e Mate 30 Pro sono arrivati in Italia con i Huawei Mobile Services, al posto delle applicazioni principali di Google. Incrociamo le dita, perché qualcosa nella zucca degli americani si smuova: in che modo Android sui terminali Huawei possa costituire una minaccia alla loro sicurezza nazionale?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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