venerdì , Maggio 7 2021
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Huawei, il Cile è aperto alle reti 5G cinesi

Un paio di giorni fa avevamo visto insieme che, con buona pace del governo americano, la Russia aveva siglato un accordo con il produttore cinese per le infrastrutture 5G. Emerge, ora, che anche il Cile conferma la propria volontà a non chiudere le porte a Huawei per la realizzazione delle reti in 5G.

La dichiarazione rilasciata da Rodrigo Yáñez direttore generale di DIRECON (Direzione Generale delle Relazioni Economiche Internazionali) è molto chiara:

Comprendiamo le preoccupazioni che i nostri partner commerciali hanno quando utilizzano le apparecchiature Huawei. 
Abbiamo ascoltato chiaramente ciascuno di loro. 
Il Cile è un’economia piccola, aperta e altamente competitiva. 
Non abbiamo esclusioni per i paesi quando si tratta di considerare le nuove tecnologie.

Huawei Europe, sul proprio profilo Twitter, ha annunciato la notizia con il post che potete vedere integrato qui sotto.

Anche se non è stato siglato un accordo per l’effettiva realizzazione da parte di Huawei di una rete 5G in Cile, ciò non è affatto da escludersi. Il governo americano, comunque, dovrebbe affrontare la cosa in modo meno aggressivo e, come abbiamo sempre sostenuto, provare effettivamente l’esistenza delle backdoor di cui accusano la cinese.


Altrimenti rimangono accuse fondate solo su ipotesi, teorie e niente di più. Infine, come ricordiamo bene, Huawei si è appellata alla decisione del governo americano, ma ancora non si hanno notizie a tal proposito. Intanto Huawei, con buona pace di Donald Trump, è nella lista di quei produttori che potrebbero realizzare le reti 5G in Cile.

Non mancheremo di informarvi prima possibile non appena avremo ulteriori dettagli. Voi, usando il box dei commenti, fateci sapere qual è la vostra opinione in merito.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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