giovedì , Maggio 6 2021
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Huawei smentisce: la produzione di smartphone è regolare

Avevamo visto qualche giorno fa i risultati di Huawei per quanto riguarda il Q1 2019. La cinese, nel periodo in considerazione e rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ha chiuso il primo trimestre con una crescita annuale del 5% circa. Peraltro, è stata una delle poche a far crescere le proprie quote di mercato e si è aggiudicata il secondo posto, confermandosi superiore ad Apple, almeno in vendite. In questi giorni, comunque, era trapelata la notizia che l’azienda avrebbe chiesto (a detta di un fantomatico portavoce) a Foxconn di rallentare o addirittura fermare la produzione di smartphone. Prontamente, Huawei smentisce e conferma invece che la produzione di terminali è sempre agli stessi livelli.

La situazione che sta vivendo Huawei al momento, la conosciamo tutti. Il ban degli Stati Uniti, comunque, non ha influito se non in prima istanza sul valore azionario in borsa della cinese. Un portavoce di Huawei a affermato al Forbes quanto segue:

Huawei smentisce il rumor, i nostri livelli di produzione globale sono normali, e non c’è nessun aggiustamento in alcuna direzione.

Purtroppo, oltre al fronte smartphone, gli Stati Uniti stanno quasi imponendo agli stati alleati di evitare l’uso di apparecchiature Huawei per la realizzazione di infrastrutture in tecnologia 5G.


Aspettiamo che emergano notizie a tal proposito, ma la posizione del presidente Trump non può far altro che sembrare despotica, basata su insinuazioni piuttosto che prove. Ren Zhengfei (presidente di Huawei) lo ha invitato, così come ha invitato gli altri 170 paesi a cui fornisce apparecchiature per le infrastrutture di telecomunicazioni) a cercare le back door che incriminerebbero Huawei. Allora Trump?

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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