venerdì , Maggio 7 2021

Huawei Mate 30 Pro 5G su DxOMark batte sé stesso

Dipingerla come una lotta intestina sarebbe al confine del sarcasmo, ma il re della fotografia è stato detronizzato dalla sua stessa versione, ma con connessione di quinta generazione. Huawei Mate 30 Pro 5G su DxOMark raggiunge la vetta, eguagliando CC9 Pro Premium Edition nella registrazione dei video. Il punteggio globale, come al solito, sul noto portale di esperti di fotografia digitale, privilegia la fotografia piuttosto che la registrazione dei video. Ma nel caso della versione 5G del top di gamma nn c’è storia in nessun punto.

Huawei Mate 30 Pro 5G su DxOMark
Huawei Mate 30 Pro 5G, sommario del test DxOMark

Probabilmente, al momento in cui vengono eseguiti questi test, il software del terminale non è ottimizzato. Comprendiamo benissimo la difficoltà di produrre un contenuto quando, alla fine, il terminale non è ancora al massimo delle sue potenzialità. Qui sotto, come potete notare, abbiamo evidenziato i punti in cui Mate 30 Pro 5G migliora significativamente rispetto alla sua versione 4G.

Huawei Mate 30 Pro, sommario del test DxOMark

Non un solo punto lascia spazio a dubbi, le recensioni preliminari dei terminali prima della commercializzazione non si dovrebbero fare. Aspettarsi, del resto, che il software sia perfetto al momento della commercializzazione (o peggio, prima) è quasi impossibile.

Una valutazione del genere andrebbe aggiornata o comunque prodotta nel momento in cui da parte dell’OEM vengono rilasciati aggiornamenti che introducano le migliorie necessarie. Una cosa che non ho trovato indicata sul portale di DxOMark è, appunto, la versione software del terminale.

Huawei Mate 30 Pro 5G, probabilmente, potrebbe essere arrivato ai ragazzi di DxOMark con le ultime patch o forse al momento del test lo avranno aggiornato alla EMUI 10. Chissà, quindi, come potrebbe cambiare il loro test di Huawei Mate 30 Pro con le ultime release software, ma in genere anche di tutti i terminali.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

Potrebbe interessarti

poco logo

POCO F2 Pro teardown analitico da JRE

Quando si parla di un terminale economico, si pensa spesso ad uno smartphone che ci …