domenica , Novembre 29 2020
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Huawei Mate 30 Pro in una prima foto dal vivo

Purtroppo se ne vede ben poco, ma in quel poco che riusciamo a scorgere possiamo dire che sembra proprio lui. A condividere le foto, Ice Universe che da insider Samsung sta iniziando a strizzare un po’ più spesso l’occhio alla rivale cinese. Huawei Mate 30 Pro, come possiamo vedere nella foto qui sotto, è stato avvistato ed immortalato dal vivo. Prima un set fotografico del presunto Mate 30 Lite, adesso del prossimo top di gamma. Buona visione.

Riconosciamo subito il notch, che a quanto pare dovrebbe ospitare ben cinque sensori, ma tutto il resto del terminale purtroppo è reso anonimo dal case protettivo. Quando le aziende inviano i prodotti da testare ai loro beta tester, accade spesso che li proteggano con dei case per renderli anonimi.

Purtroppo per Huawei, così come per tutti gli altri produttori, non è più sufficiente. Per l’accordo di riservatezza, inoltre, i teste non possono condividere informazioni a proposito del dispositivo che gli viene affidato. Né tanto meno possono rimuovere quel case, orribile ma obbligatorio.

Come potete invece notare nell’immagine qui sopra, seguendo anche le indicazioni che Ice Universe ha allegato al tweet, la curvatura nel display è davvero notevole. Come avrebbe potuto passare inosservato Mate 30 Pro che, giustamente, è stato immortalato in queste foto dal vivo?

Ancora non abbiamo informazioni più specifiche su data di presentazione, lancio sul mercato o soprattutto prezzo. Purtroppo, possiamo solo accontentarci al momento. Ma i rumor, le indiscrezioni e le informazioni che sono emerse finora non rendono l’attesa facile da sopportate. La serie Mate, del resto, per Huawei rappresenta la serie di punta per quanto riguarda la fotografia su smartphone. Pazienza, aspettiamo.

Fonte

Informazioni su Nazareno Pisani

Appassionato di tecnologia, informatica ed anche videogiochi. Durante gli studi universitari mi sono imbattuto in OpenSUSE, la mia prima distribuzione GNU/Linux. Usata per parecchi anni, mi sono trasferito su Ubuntu, Debian e alla fine Linux Mint. Ma da quando ho saputo che Google avrebbe rilasciato il suo OS per smartphone basato sul kernel Linux, è stato amore a prima vista!

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